Commercio e Artigianato

Passeggiata immersiva nelle produzioni tipiche locali. Aperta a tutti – Gratis per i soci

L’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, in collaborazione con Le Chiavi d’Oro Campania Felix, organizza l’esperienza immersiva nel territorio carottese dal titolo “La vita, le produzioni e il commercio della Planities”, una passeggiata con la guida AIGAE Nino Aversa lungo la parte pianeggiante della penisola sorrentina.

L’appuntamento è per sabato prossimo, 16 febbraio 2019, alle ore 9:00 da Piazza della Repubblica, alla scoperta del centro storico e delle risorse tipiche locali. Tra il profumo del caffè della Torrefazione Maresca, la golosità del cioccolato Deia, la dolcezza del miele D’Angelo, la caratteristica bellezza dei limoneti peninsulari e i prodotti dell’azienda agricola O’ Professore, emergerà la vera ricchezza di Piano di Sorrento: la possibilità di un turismo di qualità a Km0 attraverso la valorizzazione delle attività artigianali.

«Alla base di qualsiasi progetto e strategia deve prima di tutto esserci la comprensione profonda delle dinamiche interne – dichiara il presidente dell’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento Michele Guglielmo – con questa esperienza speriamo che i partecipanti possano immergersi nella straordinaria quotidianità del territorio, appassionandosi non solo alle attività della nostra associazione ma anche, e soprattutto, all’idea di poter essere protagonisti e promotori di iniziative e nuove visioni di paese».

L’evento è organizzato insieme a Le Chiavi d’Oro Campania Felix presieduta da Giulio Galano associazione che aderisce a Le Chiavi d’Oro FAIPA, Federazione delle associazioni italiane dei portieri d’albergo. «Ci definiamo gli “ambasciatori del territorio” – spiega il presidente nazionale Mauro Di Maio, concierge e assistant front desk manager dell’Hilton Sorrento Palace – il portiere d’albergo, nella sua accezione evoluta e moderna, è oggi il professionista dell’ospitalità e dell’accoglienza, uno dei primi volti che il turista incontra. Ha un ruolo fondamentale. Proprio per questo riteniamo che parte della sua formazione debba essere la conoscenza dei territori. E l’iniziativa di sabato prossimo è una tappa importante del nostro ormai lungo percorso».

La visita guidata è aperta a tutti, adatta anche ai bambini, ed è GRATUITA per i soci. È possibile iscriversi all’associazione Aria Nuova, e partecipare quindi gratuitamente all’evento, anche poco prima della partenza. La quota è di euro 10 a persona.
Per ulteriori informazioni e domande scrivere una mail arianuovapianodisorrento@gmail.com oppure un messaggio privato sulla pagina facebook Aria Nuova Piano di Sorrento

La Camera di Commercio di Napoli Finanzia la digitalizzazione.

La Camera di commercio di Napoli sta promuovendo un bando, per le aziende registrate nel proprio ambito territoriale, mettendo a disposizione dei voucher per la digitalizzazione.

Cosa si finanzia? Servizi di formazione, consulenza eacquisto beni strumentali. E’ obbligatorio all’interno del proprio progetto sostenere spese di consulenza e formazione. L’acquisto beni può essere al massimo il 40% del totale del progetto.

Quanto si finanzia? Il 50% del progetto, con un tetto massimo di 15.000 Euro.

Cosa si finanzia? Praticamente tutto quello che ha a che vedere con le nuove tecnologie

Quando presentare la domanda? Entro il 6 ottobre, ma è una pratica a sportello, consiglio di affrettarsi.

Commercio e Turismo: binomio vincente

Il settore commerciale rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia peninsulare. Insieme al turismo, è da sempre l’imprenditoria locale infatti a fornire dati significativi per direzionare la promozione del territorio, le operazioni personali di marketing e la comprensione della qualità globale della vita stessa.

Come Associazione dei Commercianti di Piano di Sorrento (ASCOM) registriamo anche in costiera la tendenza di parziale ripresa messa in evidenza dagli studi di settore. Ma attenzione: pur con le dovute differenze che tengano conto della posizione privilegiata di cui gode la penisola sorrentina nella percezione commerciale, residenziale e turistica, si tratta di ripresa, appunto, e non di crescita.

Il 2018 si è finora presentato come un anno di transizione. Per il mese di marzo la Confcommercio stima «una crescita congiunturale nulla del Pil mensile e una variazione tendenziale dell’1,2%, in rallentamento rispetto al mese di febbraio 2018. Nel primo trimestre 2018 – si legge in una nota – il Pil è previsto crescere dello 0,2% in termini congiunturali, mentre il tasso di crescita tendenziale si attesterebbe all’1,4%». Da notare anche l’Indicatore sui consumi della Confcommercio (ICC) che «rileva come su base congiunturale siano diminuiti i consumi per i servizi (-0,1%) mentre sono aumentati quelli dei beni (+0,5%)».

Va innanzitutto fatta una premessa: ad oggi permane una sostanziale situazione di debolezza sulla domanda, soprattutto da parte dei nuclei famigliari. Ciò rappresenta da una parte un elemento di criticità da non sottovalutare per la possibilità di un’accelerazione della ripresa, dall’altra un campanello d’allarme sui cambiamenti circa le odierne modalità di acquisto. In altre parole: non solo cambiano le tendenze, coerentemente con i girotondi economici, ma cambiano anche i clienti e il loro modo di rapportarsi con merci, qualità e tempistiche.

Secondo l’Istituto nazionale di Statistica (ISTAT) «a febbraio 2018 le vendite al dettaglio hanno registrato un aumento, rispetto al mese precedente, dello 0,4% in valore e dello 0,9% in volume. Ad aumentare sono sia le vendite di beni alimentari (+0,4% in valore e +1,2% in volume), sia quelle di beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,7% in volume). Nel trimestre dicembre 2017-febbraio 2018, però, l’indice complessivo registra un calo congiunturale dello 0,7% sia in valore che in volume. Nello stesso periodo diminuiscono sia le vendite di beni alimentari (-0,8% in valore e -0,9% in volume), sia quelle di beni non alimentari (-0,6 in valore e in volume)». Percentuali che fanno riferimento, tra l’altro, ad un periodo solitamente proficuo per il settore, cioè quello a cavallo ed immediatamente successivo alle festività natalizie con conseguente inizio dei saldi di stagione.

Ma quali possono essere le motivazioni di queste flessioni altalenanti? L’esperienza maturata sul campo favorisce l’individuazione di plausibili ipotesi, oltre alle naturali spiegazioni di mercato. Principalmente è calato drasticamente l’appeal dei saldi, snaturato dalle continue scontistiche fuori stagione. Si pensi, per esempio, ad iniziative come il Black Friday, di recente importazione in Italia e in costiera, o all’autonomia dei singoli nel promuovere le attività con promozioni private. Nei segmenti medi la continua rotazione dei prodotti, soprattutto quelli immobilizzati che abbassano la resa dei punti vendita, diventa un obiettivo imprescindibile. Tutto ciò, mentre sottilinea l’intraprendenza dei commercianti, contribuisce ad uno stravolgimento profondo di cadenze e scadenze di stampo classico. Tanto che sul territorio associativo la flessione degli acquisti durante i saldi ha registrato una percentuale negativa tra il 5% e il 10%.

Resta ancora invariato l’appeal dei saldi nei segmenti alti dove il cliente può realizzare un sogno o concedersi una spesa importante ad un prezzo più accessibile. Ma è evidente che si tratti di movimenti molto meno sistematici.

La conseguenza naturale di questo mutamento è il bombardamento continuo di promozioni a cui l’utente finale è sottoposto quasi durante l’intero anno, motivo per cui non gli è più strettamente necessario attendere la stagione dei saldi e approfittare del momento. Libero dall’ansia dell’ultima occasione, pondera gli acquisti secondo le reali esigenze o, ancor meglio, secondo le effettive urgenze, posticipandoli magari a tempi migliori.

Nonostante le complicazioni emerse nell’ultimo decennio, la vivacità imprenditoriale e commerciale della penisola sorrentina resta comunque, ad indiscutibile evidenza, un’enorme ricchezza. Incoraggiarla e valorizzarla ulteriormente è l’investimento più lungimirante per il futuro dove ognuno può fare la propria parte, non solo i soggetti politici e il loro doveroso impegno a creare condizioni favorevoli. Sostenere le attività peninsulari, preferendole ai grandi centri commerciali, e far girare l’economia locale può essere oggi, non solo un ottimo modo per conoscere il territorio e per portare a casa un’essenza verace della quotidianità costiera, ma anche un contributo reale verso quella crescita tanto attesa, capace di rinvigorire l’entusiasmo indispensabile all’accoglienza appassionata per cui la penisola sorrentina è nota al mondo.

Lo sviluppo passa da qui

  • Realizzare aree di parcheggio a rotazione nelle zone adiacenti al centro
  • implementare i collegamenti con Praiano-Positano e Sant’Agata
  • illuminare e curare la manutenzione della strada Trinità- Arola (Casanocillo)
  • disciplinare il carico e scarico delle merci per rendere più scorrevole il traffico lungo le arterie principali
  • promuovere la costituzione di una cooperativa per la consegna a domicilio della spesa giornaliera e degli acquisti
  • promuovere, almeno tra i piccoli commercianti indipendenti, un sistema locale di fidelizzazione dei clienti
  • aiutare con un comitato di indirizzo le varie categorie nei cambiamenti e nella crescita
  • realizzare l’area PIP per ridare all’artigianato la dignità che merita nell’economia del paese, impedendo così che le piccole aziende esistenti debbano chiudere per mancanza di spazio
  • incentivare i piccoli artigiani perché aprano la loro attività nel centro storico
  • istituire corsi di formazione per non disperdere le professionalità esistenti e riprendere quelle perdute che rappresentino ancora un valore: maestri d’ascia, lavorazione della creta e della ceramica, lavorazione del ferro, dell’intarsio, restauratori, sarti, falegnami, etc
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