Passeggiate Carottesi

Passeggiate Carottesi

Da “Via Maesa” (attuale Via Cermenna) passando dentro “A Creta” attraversando “Abbazia” e sfiorando “Il Castello dò Principe”-

La domenica mattina, in compagnia del mio cane, vado a passeggio per le strade del mio borgo, vivendo a pieno tutto cio che di bello la natura ci ha offerto

” FRA GENTE SEMPLICE E STORIA ANTICA”

Ancora oggi, nei volti e nelle parole mai inutili di gente, che qui è nata, si legge l’antico sapore di fratellanza, di comunità ancora pronta ad aiutare.

“Ciao come stai?” Una domanda non banale che, ad una risposta negativa, sprigiona una normalissima disponibilità all’aiuto gratuito.

Si, ancora questa è la caratteristica principale dell’aria che si respira tra la nostra gente, di quella gente, che sempre la stessa, non cambia nonostante nuovi e schivi innesti.

L’aria è buona, in primavera è dolcissima, condita dal fragoroso e festoso canto degli uccelli e dall’ abbaiare dei cani.

La legge ci ha tolto il profumo del latte appena munto, sembra incredibe ma di mucche non ne è rimasta traccia ( bisogna andare alla ricerca dei pochi coraggiosi che ancora ne allevano ) …..e se volete li andremo a cercare.

Scendendo da casa mia incontro un borgo antico formato da una piccolissima chiesetta “Santa Maria a Cerignano”, circondata da fiori e due casolari le fanno architettonica compagnia; un tempo la campanella della chiesetta quotidianamente si faceva sentire e il suo suono poneva l’inizio delle quotidiane attività rurali, ora si celebra messa solo nei giorni di Santa Lucia, Santa Maria e solo in quei momenti ci allieta il suo scampanellare.

Da via Cermenna si svolta verso Via Creta, il caratteristico terreno di questo particolare sito Carottese è costituito prevalentemente da Argilla in superficie, particolare questo che in altri luoghi si trova a profondità maggiori, per cui quando piove l’acqua scorre via invadendo le strade scendendo verso valle.

Un tempo, non molto lontano da queste terre, si prelevava l’argilla per la costruzione dei famosi mattoncini di cotto, fondamentali per la costruzione dei forni.

E sempre tra queste campagne, tempo fa, si iniziò una fortunata e stimata attività che rese nota la cittadina di Piano di Sorrento per l’allevamento del CAVALLO NAPOLETANO, si è ritrovata e riproposta una razza equina che si riteneva estinta, grazie ad una serie di fortunate combinazioni che aiutò la famiglia Maresca in questa lodevole iniziativa.

Proseguendo per questa Via altri antichi casolari si incontrano, alcuni ancora vivi della loro ancestrale attività altri trasformati in luoghi di ristoro e residenze.

Verso l’incrocio con Via Artemano si incontra il Centro di Riabilitazione Equestre, altra attività legata al mondo equestre con l’utilizzo degli equidi a scopi riabilitativi; su di un suolo comunale di circa 15.000 mq, sorge questa realtà associativa che propone l’equitazione come mezzo per superare barriere fisiche e psicofisiche dal 1999 in questo sito.

In Via Artemano si percorre un tratto di strada che ci ricorda la storia di una delle più belle strade del mondo, legata alle attività turistiche di un recente passato, la strada Meta Amalfi e il suo ristorante Teresinella, luogo famoso per essere un notissimo nel mondo come punto ristoro del valico tra la costa Sorrentina ed Amalfitana, in quest’area si racconta fosse esistita una antica Abbazia legata all’Apostolo Pietro, ma di essa non ve ne piu’ traccia .

Via Colli di San Pietro ti accoglie con una brezza tiepida di levante, ti accarezza la pelle e riempie gli occhi delle figure in volo di uccelli, gabbiani ,corvi, falchi, storni e tante altre specie.

Un’incantevole scuola ed un centro di aggregazione giovanile parrocchiale inpreziosiscono di vitalità il luogo.

Si giunge al cancello della proprietà Colonna come all’ingresso di un luogo incantato e misterioso, con i suoi alberi enormi e cupi, la residenza dei Principi e della montagna ad essi legata il Colle VicoAlvano o Montagna del Principe.

Al castello, alla chiesetta di San Pietro ed alla sua montagna si potrebbe dedicare un capitolo a parte.

I siti citati in questo piccolo percorso, 2000 mt circa di circonferenza, sono stati per secoli coltivati in modo promiscuo a noceti, uliveti ed agrumeti ma forse, la particolare qualità delle amarene, risulta essere la maggiore caratteristica agroalimentare locale.

L’allevamento dei bovini da latte e dei piccoli animali da cortile ha caratterizzato una cultura locale rurale che un tempo affinava i rapporti di aiuto al prossimo piu vicino, caratteristica che spesso si ritrova oggi come una logica attività parrocchiali.

Alle bellezze della natura alle caratteristiche antropologiche del luogo su descritto vanno aggiunte purtroppo ataviche penurie legate alla gestione del territorio, strade mantenute male per anni. Si spera che ora l’esigenza di avere una viabilità più sicura possa sensibilizzare gli amministratori ad eseguire lavori stradali piu accurati e anche meglio controllati. Si fa notare, da parte dei residenti, la quasi assenza di trasporto pubblico, bisogna recarsi verso la Meta Amalfi per avere un servizio frequente situazione questa inaccettabile nell’ottica del servizio trasportile. Non ultima non è stata mai affrontata una seria politica di servizio contro il randagismo, decine di cani, in un anno, vengono abbandonati in queste strade, spesso i randagi si sono anche raggruppati in branchi pericolosi per i cittadini e dannosi per i piccoli allevamenti.

 

arianuovapianodisorrento

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