Turismo: trasformare la crisi in opportunità

Turismo: trasformare la crisi in opportunità

Viviamo una crisi sistemica mondiale che colpisce tutti i settori dell’economia e tutte le fasce sociali della popolazione, non solo quelle deboli. Colpisce dunque anche il turista potenziale, non solo nella salute fisica ma anche a livello economico ed esistenziale. Ognuno di fronte a questa crisi potrebbe perdere le sue certezze e diventare incapace di programmare, di prevedere il futuro, rifugiandosi nell’attesa di un cambiamento che non si sa se e quando può arrivare. La ripresa del turismo avverrà in tempi certamene NON brevi. Potrebbe forse avvenire in più di qualche anno.

In queste condizioni tutte le località che vivono quasi esclusivamente di turismo devono pensare bene a come orientarsi, devono capire cioè a quali segmenti del turismo mondiale devono rivolgersi (basso, medio-basso, medio-alto oppure esclusivo), per potersi organizzare al meglio e trasformare la crisi in opportunità.

Sorrento con la sua Penisola è appunto una località che vive quasi esclusivamente di turismo e la pandemia da Covid-19 che ha colpito la nostra nazione fa intravedere nell’immediato la possibilità di una crisi socio-economica che potrà avere effetti sensibilmente negativi. Immaginiamo il gran numero di persone che rimarranno senza lavoro nei diversi settori del turismo: alberghi, ristoranti, bar, agenzie di viaggio, trasporti marittimi e su ruote, intrattenitori musicali, hostess, guide, interpreti. Aggiungiamo ancora i settori collegati al turismo: lavanderie industriali, commesse/i, artigiani, commercio. Infine, purtroppo, si dovrà aggiungere il settore dei Marittimi, visto che le navi da crociera sono destinate a rimanere ferme per un bel po’ di tempo. Se aggiungiamo le persone che già vivono in condizioni disagiate nei tempi normali, ci troveremo di fronte ad un quadro generale veramente preoccupante.

Trasformare la crisi in opportunità! Si potrebbe incominciare col costituire un “gruppo di lavoro” formato da professionisti, dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, dai sindacati, e dagli amministratori locali. Questo “gruppo di lavoro” avrà con il compito di tracciare un quadro conoscitivo della situazione, chiedendo ai vari operatori i dati ,almeno probabili se non certi, delle previsioni sul movimento turistico nell’immediato futuro.

Tali operatori dovrebbero essere i Tour Operator internazionali, le OTA, la Direzione dell’Aeroporto di Napoli e di Salerno, la Direzione del Porto di Napoli, gli Armatori delle navi da crociera, la Camera di Commercio, l’ Unione Industriali. A questi potranno aggiungersi altre entità ritenute idonee allo scopo, tra cui, soprattutto, le Catene Alberghiere Internazionali che operano sul territorio metropolitano e che già hanno a disposizione delle previsioni da loro stesse elaborate. Una di queste compagnie, ad esempio, prevede che dopo l’emergenza ci vorranno almeno tre mesi perché il turismo cominci a riprendersi.

Il compito principale del “gruppo di lavoro” dovrà anche essere quello di scegliere il segmento turistico appropriato a soddisfare le esigenze di tutti gli stakeholders coinvolti sul territorio. Supponiamo che la scelta sia rivolta al segmento medio-alto con lo scopo di rifondare Sorrento e la sua Penisola. In questo caso si dovranno realizzare opere enormi e risolvere problemi altrettanto enormi: bisognerà organizzare la Mobilità, realizzare impianti sportivi per attrarre il turismo legato allo sport, valorizzare la rete museale esistente, rilanciare il Monte Faito e le Terme di Castellammare, bonificare i Valloni della Penisola e della Costiera, curare la sentieristica attrezzata, recuperare le fonti acquifere per tenerle a disposizione dell’agricoltura nei periodi estivi, valorizzare l’artigianato locale, disciplinare il fenomeno dei B&B, realizzare gli insediamenti produttivi necessari alle attività del territorio, rendere attraenti i centri storici con un sistema di illuminazione adeguato, incentivare le attività culturali e le manifestazioni di grande richiamo e di immagine. In particolare per la città di Sorrento sarà opportuno prevedere un Centro Internazionale per ospitare eventi tutto l’anno e realizzare il collegamento pedonale tra la Regina Giovanna e Marina Grande e il collegamento meccanizzato tra il Porto e la Stazione della Circum. Sarà necessario, ancora, applicare concretamente il concetto del turismo sostenibile perché è doveroso difendere l’ambiente, la natura e il paesaggio che restano le nostre maggiori risorse. Al pari dello sviluppo sostenibile, però, anche l’ambientalismo dovrà essere sostenibile, cioè compatibile con il progresso e il benessere della popolazione.

Il “gruppo di lavoro” dovrà avvalersi della collaborazione di una Società esperta e di sicura affidabilità nella redazione di piani di sviluppo delle località turistiche internazionali, quale ad esempio la Horwath Htl,o la Mc Kenzie,o la Deloitte, che hanno tutte uffici anche in Italia.

Certamente bisognerà coinvolgere, oltre alle Amministrazioni locali, la Città Metropolitana, la Regione e la Comunità Europea. E’ necessario infine, da parte degli operatori, molta umiltà; non si dovrà pensare che “non abbiamo bisogno di gente che viene da fuori per sapere cosa fare”. Potrebbe anche essere vero che non sono necessari aiuti esterni. Ma mancherebbero i riscontri e i termini di paragone e si correrebbe il rischio di procedere alla cieca .E ancora, cosa più importante di tutte, gli amministratori pubblici locali, dovranno, abbandonare completamente il loro abituale modo di concepire le proprie azioni: attualmente, tendono a massimizzare i propri interessi elettorali, invece dovranno guardare al futuro e curare esclusivamente gli interessi del paese.

Michele Guglielmo

(Articolo pubblicato sul settimanale Agorà – edizione dell’11 aprile 2020)

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Azzurra Iole Filosa Agenzia di Comunicazione Akmaios comunicazione@akmaios.it www.akmaios.it

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