B&B: opportunità o sciagura sociale?

B&B: opportunità o sciagura sociale?

La liberalizzazione dei fitti di locazione con il conseguente vertiginoso aumento di tali fitti ha reso il patrimonio abitativo libero da vincoli, dando così ai proprietari la possibilità di poterne disporre liberamente e legittimamente.

Nell’ambito territoriale della penisola sorrentina la trasformazione degli appartamenti per civili abitazioni in B&B ha offerto ai proprietari l’opportunità di aumentare i guadagni in maniera esponenziale, sia che li gestiscano direttamente sia che li diano in gestione a terzi.

Il successo di queste iniziative è stato talmente repentino che gli albergatori hanno visto nel fenomeno una forma di concorrenza sleale e hanno cercato, per difendersi, di ostacolare il fenomeno. Ma i loro sforzi non hanno avuto, fino ad oggi, successo nè si pensa che l’otterranno in futuro.

Ma come si comporta la società civile di fronte a tale problema? E la politica? E le amministrazioni locali?

Pare che per il momento nessuno si preoccupi: tutti osservano il fenomeno ritenendo che sia ineluttabile, perché è giusto, per chi ne ha l’opportunità, guadagnare di più.

E’ giusto quindi che chi non possiede un’abitazione di proprietà lasci il paese dove è nato per andare ad abitare anche a venti o trenta chilometri più lontano. Poco importa se il lavoro ce l’ha nel luogo dove abitava.

E’ giusto che la cosiddetta economia del vicolo –  rappresentata dagli esercizi di vicinanza che vivono sulla presenza della popolazione stanziale –  vada in crisi fino al punto che molti negozi sono costretti a chiudere, perché i clienti abituali diventano sempre di meno.

E’ giusto che i locali commerciali che così si liberano aumentino i fitti e vengano occupati da attività al servizio del turista.

E’ giusto che chi potrebbe non andare via sia costretto comunque a farlo perché non è più comodo vivere in un luogo dove è difficile rifornirsi e dove è difficile vivere tranquilli per l’eccessivo frastuono proveniente dalle strade e dai locali.

E’ giusto che un giovane che è senza lavoro o svolge un lavoro stagionale, per vivere serenamente e mettere su famiglia debba trasferirsi altrove o rimanere nella famiglia di origine.

E’ giusto che in un condominio con dodici appartamenti destinati a civili abitazioni, cinque siano diventati B&B.

E’ giusto che interi fabbricati si trasformino in tanti B&B.

E’ giusto che in nessun caso i B&B siano vincolati a misure di sicurezza sia a tutela delle persone ospitate sia a tutela delle persone che abitano nel condominio.

E’ giusto che si possano gestire più strutture di B&B nello stesso palazzo usufruendo di una licenza diversa per ogni appartamento.

E’ giusto pensare ad arricchirsi oggi senza pensare a quanto può succedere domani.

Se tutto questo è giusto, allora si capisce perché la società civile non si preoccupa, perché la politica non si preoccupa, perché gli amministratori locali non si preoccupano.

E se non fosse giusto?

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