L’evoluzione del Turismo

L’evoluzione del Turismo

Io penso che ogni viaggio parte dalla domanda “ perché andare in quel luogo invece di un altro ? “ e noi dobbiamo essere, prima di tutto, la migliore risposta ed essere in grado di esaudire il sogno del viaggiatore. Dobbiamo tenere in considerazione che, molte persone, viaggiano nel nostro territorio per la prima volta,vogliono visitare luoghi famosi in tutto il mondo vicini a noi e, spesso, sono qui per l’unico viaggio della loro vita, specialmente se vengono da luoghi lontanissimi come l’ Australia e la Nuova Zelanda.

Negli ultimi anni si sta notando un cambiamento delle richieste turistiche. Le persone che scelgono il nostro territorio per una vacanza, stanno trasformando la domanda, cominciando a muoversi come veri viaggiatori alla ricerca di una serie di cose ,interessanti ed emozionanti, non più racchiuse nei cosiddetti “ pacchetti turistici”.
Queste novità si notano anche nei nuovi sistemi di prenotazione, più personali e più diretti. Si sceglie di soggiornare in case vacanza e Bed&breakfast per vivere, in autonomia, ogni momento della giornata e, le persone, molte volte si affidano a recensioni di altri viaggiatori, considerate più vere e attendibili. Ed e’ questo il segnale che i Turisti si stanno trasformando in Viaggiatori, sempre più alla ricerca di incontri, di sapori, di tradizioni e di sensazioni che possono vivere soltanto inserendosi nel contesto locale di vita giornaliera.

L’offerta commerciale, prontamente, risponde con nuove forme di turismo, da quello Esperienziale a quello Escursionistico, creando nuove forme di accoglienza prima d’ora ritenute minori e mettendo, sul mercato, nuovi itinerari che richiedono una nuova preparazione per la gestione di nuovi flussi turistici.

Salta fuori la voglia di visitare i mercati ortofrutticoli per conoscere la produzione, la stagionalità e l’utilizzo quotidiano di frutta e verdura locale, la voglia di percorrere antichi collegamenti e sentieri utilizzati ,per secoli, dalla popolazione del posto per uscire da un territorio ostile, oppure lanciarsi alla ricerca della conoscenza delle tracce, ancora esistenti, di ingegno umano che hanno tramandato l’arte dei maestri d’ascia, la costruzione di barche e di navi per lo spostamento via mare o la produzione di agrumi e le strutture dei pergolati a protezione.

Tutti questi “nuovi tesori” sono racchiusi nel territorio del nostro paese. Dalla marina di Cassano alla cima del monte Vico Alvano sono ben visibili elementi che possono creare innumerevoli itinerari per viaggiatori, alla ricerca di sensazioni.

Ma come diventa sensazionale un momento?

Soltanto riuscendo a coinvolgere la percezione, che ognuno possiede, utilizzando i cinque sensi. Ma deve accadere contemporaneamente cioè deve succedere qualcosa che coinvolga i cinque sensi all’unisono.
Quale momento migliore quello di assaggiare una limonata fresca, all’ombra di un giardino di limoni, immersi nel profumo delle zagare di maggio e in compagnia di un amico che ti racconta storie interessanti sulla struttura del pergolato e sulla produzione a più livelli di frutta, limoni, uva e ortaggi oppure “fattarielli” di vita vissuta dei contadini e delle numerose famiglie di un tempo?

E’ questo il turismo che si può rilanciare a Piano di Sorrento. I viaggiatori vogliono passare momenti immersi tra i pescatori della marina, osservarli mentre rientrano dalla pesca o rammendano reti, poter comprare il loro pesce fresco per poi consumarlo negli appartamenti presi in affitto, proprio per sentirsi parte e protagonisti del territorio che hanno scelto per il loro Viaggio.

Queste sono le esperienze che vogliono fare questo tipo di ospiti .Vogliono visitare i produttori di mozzarelle e formaggi al lavoro, vedere nascere, ogni giorno, formaggi freschi e morbidi, vivere con loro l’esperienza del profumo e del sapore di una nostra eccellenza. E poi passeggiare, lentamente, in un giardino di limoni, apprezzarne l’ordine e la bellezza delle schiocche di frutti, gialli e profumati, che pendono sulle loro teste come un cielo stellato. E il contadino, umile e riservato, che, con le sue mani segnate dal lavoro, gliene porge uno in segno di accoglienza e ospitalità. Questo gesto, per molti banale e sottovalutato, rende al viaggiatore una sensazione di benessere e di emozione che, da sola, basterebbe il viaggio. Assaggiare un caffè, direttamente nell’antica torrefazione a via Bagnulo, dopo che il titolare ti ha raccontato una storia che, dal tono e dalla passione, prende la forma di una favola. Al viaggiatore spunta quel leggero sorriso di benessere che lo riporta a sognare e ricordare i momenti più belli della sua vita. Gustare un cucchiaino di miele, di tanti sapori ed essenze diverse, mentre il produttore, con la sua esperienza, racconta di api laboriose, di luoghi di raccolta vicino al mare e di profumi che ritornano ogni anno fa rimanere ammaliati tutti gli ospiti provenienti dalle moderne e affollate città, piatte nel paesaggio e nei profumi. La possibilità di vedere abili mani lavorare frutta secca e cioccolato trasformandoli in sapori antichi che ricordano, soprattutto, i nostri momenti di infanzia e di unioni familiari, aumentando il contatto sensoriale tra l’accompagnatore e gli ospiti. Passeggiare, lentamente, tra ortaggi, alberi da frutta e solchi appena pronti alla semina seguendo un abile contadino, con le sue scarpe grosse e la parlantina continua, come volesse regalarti tutta la sua esperienza in pochi attimi.

Piano di Sorrento possiede tutto questo ed è anche pronto ad organizzarlo per gli ospiti che la scelgono come luogo di soggiorno oppure di visita perché possiede strutture, servizi e l’ambiente giusto per realizzarlo. Bisogna creare un sistema di competenze, affidare incarichi solo a persone preparate e capaci di gestire ogni eventuale richiesta. Un campo delicato è quello di coordinare il tutto mediante un unico sistema apicale, con, al vertice, poche figure professionali.

Insomma un sistema che mette insieme tante idee e poche opinioni.

Nino Aversa

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