Turismo e Territorio

Turismo e Territorio

Il territorio è un argomento sempre attuale, vasto e complesso, intimamente legato alla vita dell’uomo e al mondo del turismo.

Partiamo da due esempi che dimostrano chiaramente quanto sia vero il legame tra il territorio, il turismo e la vita dell’uomo.

Il primo è un esempio negativo che viene riportato da Naomi Klein – la nota scrittrice ambientalista canadese – nel suo libro “Una rivoluzione ci salverà” pubblicato da Rizzoli nel gennaio del 2015.

L’autrice ci parla di un’isola di 21 kmq ove risiedono 10mila persone. L’isola si trova nell’Oceano Pacifico e si chiama Nauru. Ottenuta l’indipendenza dall’Australia negli anni 70/80 dello scorso secolo, l’isola era considerata un esempio positivo dal mondo intero perché si stava sviluppando nel modo giusto con il turismo: gli abitanti erano ricchi e contenti, gli ospiti felici e soddisfatti.

Ma per la troppa ingordigia di ricchezza, gli abitanti hanno accettato di vendere il suolo chimicamente prezioso del proprio territorio che si stava progressivamente esaurendo, tanto che l’isola sembrava destinata addirittura a scomparire. Non riuscendo da soli a porre rimedio a questa situazione, gli abitanti hanno chiesto aiuto all’Australia, dove per vivere sono stati costretti ad emigrare, e allo Stato australiano hanno lasciato l’sola che oggi viene usata per ospitare i campi profughi degli emigranti provenienti dall’Afghanistan, Sri Lanka, Iraq, Iran, Pakistan.

Il secondo è un esempio positivo riportato sul quotidiano la Repubblica del 19 agosto 2015 da un articolo di Piergiorgio Odifreddi.

Si tratta dello stato del Bhutan. Un regno ai piedi dell’Himalaya governato da una monarchia. Il padre dell’attuale sovrano nel 1979 dichiarava che era interessato più al FIL (Felicità Interna Lorda) che al PIL (Prodotto Interno Lordo) del suo paese.

Il FIL si fonda su quattro solidi pilastri che sono:

  • lo sviluppo sostenibile, la cultura, la conservazione dell’ambiente e il buon governo
  • Il sovrano dà quindi grande impulso al turismo sostenibile che è severamente selezionato in modo da produrre il massimo valore con il minimo impatto
  • Il paese è ricco di boschi e per evitare che questi vengano deturpati è stata vietata l’esportazione di legname
  • Il visto di ingresso viene concesso soltanto a coloro che abbiano pagato in anticipo un pacchetto turistico dalla durata non inferiore a sette giorni, del valore di almeno 250USD al giorno a persona, e permette solamente tour accompagnati da guide che controllano il comportamento dei turisti

Le località italiane ad economia turistica matura.

Parlando dell’Italia turistica, sappiamo che esistono località ad economia turistica matura ed altre che non riescono a decollare per mancanza di idonee infrastrutture.

Il Prof. Pietro Leoni dell’Università di Rimini teme che le località – specialmente quelle piccole – ad economia turistica matura possano essere colpite dalla “Sindrome di Trude” che colpisce, appunto, le destinazioni turistiche caratterizzate da un’eccessiva presenza di visitatori, che le priva progressivamente della loro essenza e della loro autenticità. In altre parole le località acquisterebbero una fisionomia talmente uniforme da diventare simili tra loro, al punto che il visitatore non le distingue più, cade in uno stato confusionale, le confonde e alla fine si sente come se non ci fosse mai stato.

Questa condizione di straniamento del turista è stata ben descritta nel film del 1969 del regista Mel Stuart “ Se è martedì deve essere il Belgio”, in cui un gruppo di americani visita 7 paesi europei in 18 giorni.

In queste località anche gli abitanti vengono presi da una particolare forma di stress definita SOLASTALGIA che vuole indicare la nostalgia di casa che si prova quando si è ancora a casa. Proviamo, infatti ad immedesimarci in una persona che era abituata ad avere sotto casa il negozio di salumeria, la macelleria, il pescivendolo, la merceria, l’ artigiano, etc. e piano piano nel tempo li vede scomparire per far posto a wine bar, caffè, ristoranti, discoteche, friggitorie, sale giochi. La vita diventa scomoda per questa persona perché non riesce più a dormire per il troppo frastuono, deve fare la spese al supermercato e magari non la può portare a casa con la macchina, diventa difficile trovare il parcheggio, i costi della vita aumentano, etc. Questa persona è un soggetto sensibile alla SOLASTALGIA: sta a casa sua ma non le piace più starci come una volta, perché la vita non è più come prima.

Le località turistiche italiane che hanno difficoltà a decollare.

Il giornalista Giovanni Valentini nella sua rubrica “Il sabato nel villaggio” che curava su Repubblica, il 17 agosto del 2013 parla della realizzazione delle infrastrutture necessarie per far decollare il turismo. Egli dice ”… per realizzare questi obiettivi occorrono una rete di trasporti efficienti, strutture ricettive moderne ed adeguate, auditorium, porti turistici, percorsi attrezzati, in modo da reggere la concorrenza sul mercato internazionale delle vacanze. E’ più doveroso allora – continua Valentini – difendere l’ambiente, la natura, ed il paesaggio che restano senz’altro le nostre risorse primarie. Ma nel nome di una “Santa Alleanza” a favore della ripresa nazionale, è necessario contemporaneamente, ricercare un ragionevole punto di equilibrio per salvare l’industria del turismo, con l’occupazione e tutto l’indotto che vi gira intorno, sciogliendo i mille “lacci e lacciuoli” burocratici o amministrativi che ne frenano la crescita. Al pari dello sviluppo anche l’ambientalismo deve essere “sostenibile” cioè compatibile con il progresso e il benessere della popolazione”.

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