Archivio dell'autore arianuovapianodisorrento

Tavola Rotonda:

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Organizzata dall’Associazione Aria Nuova Penisola Sorrentina con il Patrocinio della Fondazione Sorrento.

Partecipanti 

Alfonso Iaccarino, Assessore al Turismo, Cultura e Agricoltura del Comune di Sorrento;

Alessio Franzese, Project Manager della Horwath Htl;

Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli, intervento letto dal dott. Mario Colonna;

Marco Sprizzi, Director Market Management Expedia;

Palmiro Noschese, Fractional Executive Member Board & Chief Institutional Comittee EHMA;

Roberto Galano, vice president Jones LangLaSall;

Margherita Chiaramonte, direttrice commerciale Gesac-Aeroporto Capodichino;

Eugenio Marzuillo, managing director New Congress;

Gino Acampora, albergatore e agente di Viaggi;

Heather Williams, managing director TerraEvents;

Valeria Fruscio, direttrice generale Hilton Sorrento Palace;

Carlo Antonino La Via, consigliere c.d. ANNBA, membro comitato scientifico ANNBA, Del. Campania ANNBA;

Giovanni Cioffi, Amministratore del sito About Sorrento.

Conclusioni:

Michele Guglielmo, Presidente Associazione Aria Nuova Piano di Sorrento

Intervento esterno

Intervento di Marco Sprizzi

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Intervento di Palmiro Noschese

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Intervento di Gino Acampora

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Situazione senza precedenti, difficile fare previsioni, ma il vaccino certamente aiuterà, darà fiducia; adesso bisogna valutare i tempi, tra produzione, acquisto e distribuzione.

Il Virus ha purtroppo inciso in tutto il mondo ed ha toccato sia l’aspetto sanitario che economico.

È fondamentale dare tranquillità sanitaria per chi viene in vacanza adottando un protocollo unico.

Fare sistema, valorizzare il territorio, attivare molte azioni comprensoriali (da Vico a Massa Lubrense, tipo piano traffico, gestione rifiuti, politica turistica) e puntare sul progetto green,  avendo Alfonso Iaccarino come pilastro per questo progetto. Alfonso è una risorsa ed un grosso valore aggiunto.

Previsione di ripresa: 2021 e forse anche 2022 di transizione; nel 2023 si dovrebbe avere l’effettiva ripresa. Raggiungere nel 2021 il 50% del fatturato 2019 sarebbe già un bel risultato.

Fondamentale ruolo APT Napoli ai quali va dato grosso merito per i risultati degli ultimi anni; 110 destinazioni collegate con voli diretti; notizia positiva è lo sblocco dei lavori per l’Aeroporto Salerno Costa di Amalfi, che creerà un sistema Aeroportuale campano gestito dalla Gesac, sarà un grosso aiuto per la crescita futura.

Grande problema è l’eccessivo numero di posti letto attuale, oltre 30.000 tra Alberghiero ed extra, ha inciso purtroppo la crescita senza controllo dell’Extra alberghiero per il quale è necessaria una giusta regolamentazione.

Rischio di scatenare una guerra tra poveri, con abbassamento delle tariffe che creerebbe grande danno difficile da recuperare.

Verificare anche la posisbilitò di eliminare il vincolo alberghiero per gli Alberghi che non hanno più motivo di esistere e non sono più competitivi.

Mercato USA in difficoltà, ugualmente quello UK con l’aggiunta del problema Brexit oltre a quello sanitario.

Mercato domestico ha limiti sulla qualità della clientela e mostra problemi effettivi (concentrazione del lavoro su week-end, festivi ed agosto, quindi senza continuità), poi la maggior parte degli alberghi in zona sono strutturati per Turismo internazionale, molti alberghi hanno carenza di parcheggi – i locali arrivano quasi tutti in auto – spiagge con limitazioni.

Progetto scuola di alta formazione a Sorrento, studio di fattibilità già fatto.

Dipendenti stagionali, grandissimo problema, la maggior parte hanno lavorato solo pochi mesi e non avranno la copertura naspi per buona parte del periodo invernale,  problema sociale, per molti difficoltà a mettere il piatto a tavola.

Confusione di competenze tra stato centrale e regioni (qualche volta anche Sindaci).

Presentarsi alle istituzioni uniti e non divisi tra le varie categorie del turismo. La cosa crea confusione e spesso anche imbarazzo.

Gino Acampora

Albergatore e agente di Viaggi

Intervento di Eugenio Marzuillo

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Il delicato momento storico che stiamo vivendo ha fatto segnare un crollo drastico delle attività turistiche, è indispensabile mettere a punto un piano di ripartenza del turismo in genere e quello congressuale in particolare che porta a Sorrento visitatori con una capacità di spesa media molto elevata. Bisogna quindi aprire un canale di lavoro con tutti gli stakeholder cittadini perchè o si fa squadra questa volta o si muore. A tal riguardo mi torna alla mente il ricordo del 1985 quando Sorrento con il coinvolgimento di tutti gli attori in campo dimostrò di saper fare squadra nell’organizzazione di un grande evento quale fu l’ABTA.

Sorrento è vista come destinazione turistica al pari di tante altre che ci circondano ma la Città di Sorrento ha tutte le potenzialità per definirsi e quindi farsi annoverare fra le città congressuali nel mondo, ciò significa poter apparire fra le città papabili a poter accogliere i grandi eventi dai quali al momento siamo totalmente esclusi. Ritengo inoltre che essere città congressuale potrebbe darci la possibilità di liberarci dai vincoli di Farmindustria e Confindustria che vieta alle aziende del settore medico associate di partecipare a congressi in località turistiche nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre, tutti eventi che vanno altrove e quindi clientela di fascia medio alta totalmente persa.

Tanti altri sono i problemi che affliggono Sorrento a causa dei quali solo il 10% del mio lavoro riesco a portare a Sorrento ma sono temi già dibattuti da chi mi ha preceduto ed è quindi superfluo ripeterli.

Mi auguro che il nuovo assessore al turismo Alfonso Iaccarino, le cui capacità sono ben note, riesca a coinvolgere forze nuove e più giovane di me che con il loro entusiasmo e con l’ausilio della nostra esperienza possano finalmente dare una svolta moderna e innovativa al turismo della penisola sorrentina tutta.

Eugenio Marzuillo

Managing director New Congress

Intervento di Carlo Antonino La Via

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Nell’immediato: La profonda crisi che stiamo attraversando come settore turistico ci ha obbligati a modificare le nostre abitudini, anche in termini di accoglienza. Credo che sia necessario guardare per il futuro prossimo alle numerose possibilità che la demotica ci consente di usare per garantire agli operatori quella distanza necessaria a cui purtroppo siamo abituati. 

Nell’immediato credo si debba necessariamente puntare al turismo di prossimità che pur non essendo molto spesso di qualità, per alcuni è stata una soluzione momentanea e vitale. Contemporaneamente bisogna modificare quelli che erano i nostri standard di prenotazione e quindi ridurre i tempi di cancellazione a costo zero, eliminare le non rimborsabili e offrire possibilità di prenotazione alternativa alla carta di credito. Questo perché il nostro cliente al quale non eravamo abituati è sempre restio ai metodi di pagamento elettronici se pur essi sono ad oggi lo strumento più valido e sicuro. 

Credo inoltre che bisogni far percepire e trasmettere sicurezza. Sicurezza nei servizi, nell’assistenza e nel rispetto delle regole. Una sinergia fra i comuni credo sia un passaggio prioritario su cui poi iniziare a costruire il nostro futuro.

Nel medio e nel lungo termine: Credo ci sia bisogno di rivalutare l’importanza del verde, inteso come opportunità e non come rilancio dei giardini pubblici o più fiori per le strade. Vedo con piacere che sono entrati nel mercato residenziale numerosi appartamenti, prima utilizzati in particolare per l’extra-alberghiero. Ebbene, ripopolare i centri storici sarebbe anche questa un’ottima soluzione. Credo che dare un segnale forte delle amministrazioni nel sospendere o addirittura bloccare l’apertura di nuove attività nel settore dell’accoglienza abbia due vantaggi: 

 1) Sostenere chi è riuscito a superare questa crisi;

2) Iniziare a riportare in penisola quel turismo di qualità e non di quantità che tutti ci invidiavano. 

Promuovere il territorio e non concentrarsi solo sulle città della fascia costiera ma rivalutare tutte le periferie e i borghi che tanto hanno da offrire e che adesso vivono solo di turismo riflesso. 

Abbiamo la fortuna di avere anche noi il nostro Mario Tozzi, famoso geologo e divulgatore scientifico, che tutti conosciamo con il nome di Nino Aversa che conosce bene cosa significhi vivere e scoprire il territorio. 

Bisognerebbe inoltre presentare la penisola agli occhi di chi cerca un’esperienza come un’unica grande città. Numerosi porti, che trovo anch’essi non adeguatamente sfruttati per quelle che sono le loro potenzialità. Creare un brand Penisola Sorrentina costiera Amalfitana, ma facendo attenzione a evidenziare e promuovere il territorio e tutto quello che può offrire e non cadere nella tentazione di non inserire questa piuttosto che quell’attività commerciale( potrebbe essere ristorante, albergo, servizi, accessori ecc..).

Come associazione abbiamo sempre puntato molto e spero si possa fare anche in questa occasione alla formazione e alla preparazione di quanti sono saranno o vogliono diventare operatori turistici. 

C’è sempre da imparare, nessuna giornata in cui hai imparato qualcosa è andato persa.

Carlo Antonino La Via

Consigliere C.D ANNBA  

Membro del Comitato Tecnico Scientifico ANNBA 

Delegato Campania ANNBA 

Intervento di Alessio Franzese

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Horwath HTL è una realtà internazionale con circa 50 uffici in 40 paesi nel mondo e ciò ci ha permesso, soprattutto nell’ultimo periodo, di avere una visione aggiornata su quanto sta accadendo nelle diverse aree geografiche in termini di flussi, ripresa, strategie e sentiment degli operatori del settore.

Come introduzione a questo Panel, composto da autorevoli rappresentati dell’intera filiera turistica, e vista anche la mia attività di analista, credo sia opportuno fare una piccola regressione sui numeri del turismo a Sorrento e nella Costiera Sorrentina, per avere un’idea dell’entità di questo fenomeno sul territorio e di potrebbe mutare alla luce degli ultimi eventi pandemici.

Nel 2019 i sei comuni della Costiera Sorrentina hanno accolto quasi 1,2 milioni di turisti per un totale di 4,35 milioni di pernottamenti: di questi ultimi il 75% sono stati accolti in strutture alberghiere e per circa l’86% sono stati turisti stranieri. Un fattore quest’ultimo che influenzerà certamente la ripresa del fenomeno turistico nel territorio.

Il settore turistico della Costiera, con riferimento ai soli hotel, è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi tre anni, a differenza di una crescita molto accelerata per la componente extra-alberghiera: quindi un settore che potrebbe aver perso già prima della pandemia una forte spinta verso la crescita, una destinazione forse nella sua fase di maturità e che quindi richiederebbe una qualche attività di rilancio o riprogrammazione.

Il mercato è stato trainato, come si diceva, dai turisti stranieri che tra l’altro soggiornano mediamente oltre un giorno in più rispetto ai turisti italiani: circa quattro giorni contro 2,7 giorni.

Sorrento è il principale attrattore della Costiera, ospitando circa il 60% dei flussi totali. Negli ultimi anni ha quindi sostanzialmente seguito le stesse dinamiche appena descritte, con una differenza degna di nota: nel 2019 la destinazione ha conosciuto una buona performance dei turisti nazionali.

Secondo le prime stime, il 2020 purtroppo vedrà un calo di arrivi turistici in Italia pari almeno al 50% rispetto al 2019. Infatti, i primi dati ufficiali rilevano un calo delle presenze nel periodo Gennaio-Luglio 2020 (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) del 64%, composto da un calo del 75% dei turisti internazionali del 53% di quelli italiani.

Tra le previsioni più aggiornata, quelle pubblicate dell’ENIT in collaborazione con Tourism Economics ipotizzano un recupero dei flussi turistici ai valori del 2019 nel 2023. Dato sostanzialmente confermato dal sentiment degli operatori ascoltati da Horwath HTL negli ultimi mesi.

In questo scenario quindi di grandi cambiamenti è importante comprendere quali saranno i driver che spingeranno il turismo, in modo da poter pianificare le azioni dei singoli operatori ma soprattutto di intere destinazioni.

Tra i temi fondamentali, oltre le dovute revisioni all’operatività delle attività ricettive, ci saranno: il ritorno verso attività ed esperienze collegate alla natura, all’autenticità dei luoghi, agli elementi locali, la ricerca di nuove soluzioni abitative, spostamenti su brevi-medie distanze.

Tutto ciò avrà un impatto sulle preferenze e sulle scelte dei turisti, e dovrà di conseguenza essere tenuto in considerazione dalle istituzioni e dagli operatori della filiera per riorganizzare l’offerta e soddisfare le nuove esigenze. 

In questo le destinazioni devono quindi riorganizzarsi e essere in grado di cogliere le opportunità che pur da questo momento negativo possono presentarsi.

Il “sistema destinazione” dovrà essere in grado di presentarsi come sistema unico e comunicare in maniera trasparente, coinvolgere ed integrare tutti gli stakeholder (business-to-business), le comunità locali, ed adottare strategie di marketing territoriali con l’introduzione di nuove tecnologie.

Applicare questi concetti e queste considerazioni di carattere generale in Costiera Sorrentina significherebbe quindi porre una maggiore attenzione ed un maggiore sforzo commerciale verso il mercato domestico (che abbiamo detto vale meno del 20% del totale), sviluppare un sistema territoriale che valorizzi la natura, le comunità locali, le tradizioni e l’heritage culturale già riconosciuto a livello; oltre ad integrare – in fasi successive – al grande sistema Campania che, ricordiamo, è la quinta regione in Italia per numero di siti UNESCO (6 su un totale di 55 in Italia – primo paese al mondo).

Attenzione particolare merita il sistema della viabilità, non solo per sviluppare la connettività aerea e ferroviaria, ma per riportare l’attenzione anche verso gli spostamenti in auto, che sarà il mezzo preferito da oltre il 60% dei turisti.

Infine, lo sviluppo di nuove tecnologie sia per la promozione della destinazione che per la migliore fruizione dell’esperienza turistica in loco.

Alessio Franzese

Project Manager | Horwath HTL Italia

Intervento di Valeria Fruscio

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Quali potrebbero essere delle proposte strategiche per affrontare la fase post COVID in Penisola sorrentina

Vorrei echeggiare quanto già menzionato da tanti oggi. Fare sistema in questo momento è fonadamentale, anche perchè le scelte individuali sulle politiche di prezzi di ciascuno avranno un impatto su tutti gli operatori e soprattutto sull’immagine della destinazione ed in questo momento non possiamo permetterci di sbagliare. La mia riflessione è che la politica dei prezzi applicata da tutti gli stake holders di una destinazione se venisse un minimo coordinata ed allineata porterebbe certamente a più grandi risultati e darebbe senz’altro un accellerata al processo di ripresa. Quello che si è verificato, a mio avviso durante la stagione 2020 è che da una parte, per alcuni servizi c’è stato un aumento dei prezzi per compensare la riduzione di capacità (vedi stabilimenti balneari, piscine, alcuni ristoranti etc) dall’altra invece una riduzione di tariffe da parte di strutture alberghiere ed extra alberghiere. Nella fattispecie, lo sforzo ad esempio di un albergo nel rivedere il pricing per attirare più clientela si vanifica se i prezzi dei servizi offerta dagli altri operatori si duplicano e viceversa. Quindi, sarebbe opportuno pensare una una strategia comune con :

  • Una campagna promozionale del prodotto « sorrento » sia a livello social che a livello media. Abbiamo la fortuna di vivere ed operare in una destinazione unica al mondo che offre tanto. Siamo sempre stati bravi nell’ospitalità, nell’accogliere il turista quando arriva – come diceva anche Palmiro Noschese) ma una spinta a mio aviso va data alla comunicazione e promozione del territorio per attrarre I turisti. Non possiamo più essere solo reattivi, oggi più che mai c’è bisogno di una proattivita sinergica. 
  • Delle tactical campaign condivise che includano tutti gli stake holders e che trasmettano al mercato un imagine di destinazione unita e pronta ad accogliere i turisti con proposte nuove, creative ed uniche.
  • Inoltre, più che mai bisogna creare un piano d’azione che miri alla destagionalizzazione di Sorrento attraverso iniziative, festival, mostre ma anche attraverso il turismo congressuale. 
  • In merito al turismo congressuale ed alla proposta di Eugenio Marzuillo di richiedere che Sorrento venga tolta dalle destinazioni in “black list” per congressi medici da Giugno a Settembre, condivido il punto allo stesso tempo aggiungo una riflessione. Prima di poter procedere ad un’ eventuale richiesta alle Associazioni competenti sarebbe opportuno sensibilizzare gli operatori e le istituzioni affinchè ci sia un coinvolgimento di tutti in quanto negli ultimi tempi alcune criticità non ci hanno permesso di essere scelti come sede di importanti congressi, per I seguenti motivi:
  • Nel periodo da Gennaio a Marzo non sempre si riesce a reperire un sufficiente contingente di camera poichè non sempre gli alberghi sono propensi ad una riapertura temporanea. 
  • La destinazione ha ricevuto spesso feedback negativi in quanto nei primi mesi dell’anno la destinazione non offre molti servizi (difficoltà a reperire taxi, nessun bar aperto in piazza, alcuni negozi chiusi, pochi ristoranti aperti etc)
  • Da Maggio a settembre, anche con largo anticipo è difficile trovare camere disponibili in strutture alberghiere.

Come si potrebbe attuare?

Con l’istituzione della figura di Destination Manager che possa cordinare le attività di promozione all’esterno, facendo da liason tra gli operatori e le istituzione locali. 

Valeria Fruscio

Direttrice generale Hilton Sorrento Palace

Intervento di Heather Williams

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

                                                                                                                                                              Firenze, 5 dicembre 2020

Buongiorno!

Sono Heather Williams, CEO della DMC TERRAEVENTS, un DMC (Destination Management Company) con uffici in quattro paesi europei (Italia, Francia, Portogallo e Spagna).  Per oltre 25 anni lavoro nel settore MICE, ricoprendo ruoli manageriali in alcuni dei piu noti agenzie  nel settore MICE  specializzate nell’organizzazione di eventi in tutta Italia per importanti società da diversi settori industriali e aree geografiche. 

Vorrei estendere i miei ringraziamenti a  Michele Guglielmo per il suo invito a partecipare alla tavola rotonda dell’Associazione Aria Nuova Penisola Sorrentina della scorsa settimana, un invito accolto con entusiasmo in quanto ha rappresentato un importante opportunità per ascoltare e conoscere le vostre idee e proposte mirate ad attivare la ripresa di una destinazione in Italia che ritengo in cima alla classifica di più alto gradimento e d’interesse per il settore MICE  e nella quale i clienti d’oltreoceano vorrebbero sicuramente tornare dopo la pandemia.

Come tutte le DMC siamo stati colpite subito e pesantemente dagli effetti della pandemia in tutte le nostre destinazioni,operando principalmente con una clientela proveniente da N.America, America Centrale, Australia, Sud Africa e N. Europa.  All’inizio dell’anno abbiamo dovuto impegnarci al massimo per minimizzare le cancellazioni di tutti gli eventi confermati sul 2020 come consequenza della diffusione del virus in tutto il mondo, delle misure ristrettive di viaggio e delle incertezze sull’evolversi della situazione.  Nel primo semestre di quest’anno ci siamo quindi dedicati a proteggere il business  “on the books”  proponendo le migliori condizioni possibili per facilitare uno spostamento degli eventi al 2021 e senza quindi subire cancellazioni. Purtroppo a causa della seconda ondata la situazione si sta ripetendo anche adesso con ulteriori spostamenti di alcuni gruppi alla seconda meta 2021 oppure direttamente a 2022.   Fondamentale al successo di queste azioni, è stata la preziosa collaborazione dei nostri partners su cui abbiamo potuto contare, albergatori, gestori di venue, società di trasporti e guide per citarne solo alcuni – in diverse destinazioni in Italia, inclusa la costiera sorrentina a cui vorrei fare particolare riferimento e ringraziare per la disponibilità dimostrata. 

Ciononostante siamo stati tutt’altro che fermi e ci siamo impegnati ad identificare nuove tendenze, rivedendo e adattando il nostro prodotto, le nostre strategie e la nostra offerta in tutte le nostre destinazioni integrando i nostri programmi con contenuti originali che possano rispondere alle attuali esigenze del mercato in termini di “experiential travel”,  focalizzando sui temi della sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa.

Vorrei condividerei i risultati di un sondaggio promosso dall’IRF (Incentive Research Foundation) che fornisce una panorama chiaro e coerente dell’impatto del pandemia sui programmi di incentivazione di alcune delle piu importanti società statunitensi.  Il sondaggio è stato completato da 177 rispondenti, 30% third party (agenzie di eventi), 25% executive leadership, 14% risorse umane, 12% professioniste delle vendite e 4% amministratori – il rimanente 15% a coprire una varietà di ruoli con responsabilità all’interno della propria azienda per lo sviluppo e l’organizzazione dei programmi di incentivazione e riconoscimento. 

Ovviamente molti programmi hanno subito l’impatto della pandemia, tuttavia 34% dei rispondenti hanno confermato la continuità dei loro programmi con cambiamenti minimi o addirittura senza alcun cambiamento; 19% hanno confermato modifiche su larga scala con una variazione della destinazione o della data o di entrambi; 27% hanno avvisato di aver ‘sospeso’ i   loro programmi e 20% di aver cancellato del tutto i loro programmi. Dei programmi cancellati, 31% dei rispondenti hanno citato come motivazione per la cancellazione preoccupazioni relative alle condizioni economiche dell’azienda con una riduzione importante del personale e dell’esigenza di garantire una giusta percezione dell’azienda da parte degli stakeholder interni ed esterni; un’ulteriore 20% hanno motivato la cancellazione del loro evento/i per motivi di restrizioni di budget e 50% per restrizioni ai viaggi. 

Dei programmi riprotetti, cioè posticipati o spostati ad una destinazione ritenuta più sicura o piu accessibile, 56% dei rispondenti hanno avvisato il programma non è stato  soggetto a variazioni di budget.  Di particolare rilievo, il fatto che oltre 65% dei rispondenti hanno confermato che la direzione generale della propria azienda considera i programmi di incentivazione di un importanza strategica per i vantaggi intangibili che forniscono più di un ritorno finanziario sull’investimento fatto ROI finanziario e uno strumento fondamentale per fidelizzare loro migliori ‘performers’  e per attirare il miglior talento sul mercato. 

Inoltre il sondaggio ha evidenziato una necessità di adattare i programmi MICE per assicurare un contenuto pertinente alle esigenze del momento, con una particolare attenzione ai temi critici per le aziende, cioè sicurezza, well-being, sostenibilità e responsabilità sociale. Inoltre, con lo smart working praticato da un gran numero di aziende, il viaggio incentive diventa un obiettivo irrinunciabile  per la comunicazione, per l’unione delle persone e soprattutto per la  motivazione e  riconoscimento dei  successi dei propri dipendenti.

Per riassumere, le prospettive di crescita ci sono. La notizia positiva riguardo ad alcuni possibili vaccini in fase finale di sperimentazione ha dato una concreta speranza e una motivazione ulteriore al mercato degli eventi, grazie alla quale tutti speriamo di vedere presto  la luce in fondo al tunnel. Tutttavia fino al momento in cui non usciremo definitivamente da questa seconda ondata e non avremo una distribuzione del vaccino su larga scala, ci aspettiamo un numero ancora molto limitato di eventi confermati e operanti ( soprattutto sul primo semestre del 2021).  D’altra parte siamo ragionevolmente positivi per la seconda metà del 2021 con una ripresa graduale nel 2022, e un ritorno nel 2023 ai livelli precedenti. 

Nel frattempo, ci siamo impegnati a sviluppare una serie di procedure e processi di Best Practices che riteniamo forniscono le basi per assicurare la continuità delle nostre attività nonche stimolare una ripresa.

Una scelta accurata dei nostri partners – cerchiamo coesione con ns partner-fornitori che riconoscono e accolgono nostri obbiettivi – che dimostrano una volontà di lavorare  in sinergia , in piena trasparenza con un dialogo costruttivo al fine di accordare condizioni eque per facilitare la riprogrammazione di eventi cancellati e la ricerca e acquisizione di  nuovo business.  La situazione di crisi ha creato un modello di business dove tutto è negoziabile.  Il rimanere congelati sulle proprie posizioni rappresenta un ostacolo per il cliente e influisce in maniera negativa su un rapporto già esistente o ancora da costruire, quando  invece l’obiettivo principale è di fidelizzare il cliente mettendo insieme le nostre forze e know-how.  Per esempio, conditio sine qua non per la riprogrammazione di eventi o per la contrattualizzazione di nuovi sta in  un’attenta revisione delle  clausole dei contratti, incluso l’inserimento di una  specifica al Covid-19 (in aggiunta alla clausola Forza Maggiore) che pone le basi per una riprogrammazione delle date dell’evento o di una cancellazione senza incorrere in penali nel caso in cui ci siano restrizioni nel paese di svolgimento dell’evento   o provenienza  dei partecipanti tali da rendere  ‘impossibile’ o ‘illegale’ la realizzazione dell’evento per le date confermate. 

Un impegno attivo e costante con nostri partners per creare e sviluppare insieme programmi innovativi per tutti gli eventi MICE, definire e attuare i processi per garantire e mantenere  un costante ed  elevato livello di professionalità nella nostra offerta che soddisfa le esigenze dei clienti.

Le incertezze  avanzate dai clienti sulla stabilità e solidità finanziaria delle aziende fornitrici di servizi  ci ha suggerito di stringere accordi con società bancarie  nazionali e internazionali  al fine di  proporre  soluzioni a garanzia dei fondi versati dai clienti.  

Protocolli per la sicurezza– una persona del nostro team con il ruolo di ‘risk manager’, responsabile dell’ implementazione di tutti i processi operativi legati alla gestione e mitigazione dei rischi per ogni evento

In stretta collaborazione con i nostri fornitori partner.

La formazione del personale è di un’ importanza fondamentale per  il sostegno dei collaboratori  in un periodo di particolare difficoltà economica e motivazionale. Il nostro impegno  sta nella ricerca di nuovi stimoli e  supporto nell’acquisizione  di nuove competenze.

Marketing, marketing, marketing! Con le restrizioni di budget di ‘sales & marketing’  (le azioni sales ormai impraticabili con la cancellazione delle varie fiere e workshop nonche l’ impossibilità di effettuare visite commerciali o organizzare fam trips), il marketing è la scelta e l’investimento piu “smart” da fare.  Siamo fiduciosi che una strategia di marketing ben studiata ed eseguita, insieme ad un impegno costante e attivo con le associazioni nazionali e internazionali del settore (SITE, Federcongressi, ADMEI, Convention Bureau Italia)  ci consentirà di uscire piu velocemente dalla crisi e rappresenta una scelta che ci verrà ripagata nel medio e lungo periodo.

Mi auguro vivamente di avere l’opportunità di conoscervi personalmente in una prossima occasione ‘non virtuale’ e di collaborare con la speranza e la forza che ci fa guardare il futuro con la giusta determinazione per andare avanti e superare ogni difficoltà. 

Heather Williams

Managing director TerraEvents

Intervento di Ciro Fiola, letto dal dott. Mario Colonna

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Salve a Tutti e Vi porto i Saluti del Presidente Fiola che mi ha chiesto inoltre di esprimere un particolare Ringraziamento all’Organizzatore della Tavola Rotonda Michele Guglielmo,all’Assessore Iaccarino ed a Tutti Correlatori ed Ascoltatori.

La Camera di Commercio,come sapete,ha investito 50 Milioni di Euro nell’anno in corso a favore delle Attività Economiche di Napoli e Provincia colpite dalla Crisi Economica e sul Totale circa l’80 % riguardano anche le Imprese della Filiera Turistica.

In Particolare sono stati appostati Fondo per: Innovazione Tecnologica 10 milioni,Interessi Passivi 5 Milioni,Incentivi alle presenze Turistiche 9 Milioni (ott-dic),Sanificazione 6,5 Milioni,Fitti Passivi e Utenze 10 mil di cui 7 per commercio e 3 per artigianato,Territorio 2 mil anche per documentari Turistici e valorizzazione Culturale.

I primi pagamenti saranno effettuati da Gennaio ma la cosa più importante è che non essendosi esaurite queste Risorse,il Presidente Fiola è ben convinto di reinvestirle a nostro favore anche nel 2021 per questo sarò Ben lieto di trasferire a Napoli,Idee o Proposte che dovessero uscire da questo nostro incontro, affinché vengano inserite e finanziate.

Vorrei a questo punto,per entrare nel merito dell’Oggetto odierno,condividere con Voi un paio di Riflessioni.

Partendo dalla Consapevolezza che il Turismo è come  un veicolo che ha un Unico possibile Propellente per camminare e cioè la LIBERTA’ e finché non si ripristina,grazie ad una Totale Sicurezza Sanitaria,dovrà sempre essere spinto  Mano.  Ora poiché gli effetti di questa Crisi si sentiranno perlomeno per i prossimi 15-18 Mesi,Noi da soli ,senza l’Aiuto concreto dello Stato,non riusciremo a resistere. SI lo Stato che è Socio di Fatto oltre che Sui Generis di ognuno di Noi. Un Socio che se si Vince passa all’incasso e se si Perde resta a guardare. Ebbene ora questo Socio s vuol continuare a prendere la sua parte degli Utili,deve metterci in condizione,a fronte di una persistente carenza di Domanda,di poter restare sul Mercato. Lo Stato deve quindi Azzerare o Ridurre Drasticamente gli Oneri Sociali,reintrodurre i Voucher per fronteggiare i Picchi di Domanda dei Fine Settimana,azzerare le Tasse per il 2021 e Ridurre l’aliquota Iva.

Inoltre la Pandemia stà Mutando radicalmente non solo il nostro modo di Vivere ma anche quello di Viaggiare: le Persone privilegeranno Località dove si Percepisca il Rispetto dell’Ambiente,del Mara,della Salute,della Qualità della Vita insomma e allora anche i Messaggi  Promo-Pubblicitari dovranno Virare in questa direzione.

E vengo all’ultima considerazione: Nei prossimi 3 o 4  Mesi sia a livello Nazionale che Regionale si faranno delle scelte,da parte dei Politici,che incideranno e condizioneranno fortemente il nostro futuro Lavorativo per i Prossimi Decenni. Il Governo stabilirà su quali Settori investire i 209 Miliardi di Euro del Recovery Fund,  la Regione,dal canto suo, entro Marzo stabilirà come investire i Fondi Por 2021-2027 ed il Turismo è contemplato mentre non lo è nel piani quinquennale strategico della Regione stessa.

Perché dico questo! Perché se continuiamo sia come Penisola(6 Sindaci autonomi)che come Categorie a presentarci sempre Sparpagliati senza saper Canalizzare le Forze e le Energie di Noi Tutti in un’unica Direzione,saremo sempre destinati a veder calate dall’alto le Decisioni ed a doverci accontentare,con la scusa che il nostro Territorio è Ricco e Felice,delle BRICIOLE.

Ma abbiamo una Chance enorme questa volta: la presenza di Alfonso Iaccarino quale Assessore al Turismo che se alza il telefono parla con De Luca o con Franceschini e allora dobbiamo esser capaci di redigere in fretta,4 Settimane al massimo,una serie di Proposte e Richieste per poi presentarle TUTTI UNITI e con una Voce sola a coloro che decidono.

Se riusciremo in questo intento sono certo che i nostri figli potranno dire: ci hanno impiegato 50 Anni ma hanno finalmente capito che l’UNIONE fa la FORZA! E proseguiranno finalmente sulla Nuova Strada da noi Tracciata

Mario Colonna

Intervento di Alfonso Iaccarino

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Ho accettato la nomina di Assessore al turismo perché ritengo che passare dai fornelli ad un impegno civico non rappresenta un problema, data la mia esperienza maturata in tanti anni di attività durante i quali ho avuto contatti con eminenti personalità appartenenti a molteplici rami dell’arte, della cultura, dello sport, della politica, dell’imprenditoria, dell’arte culinaria e così via.
Inoltre, conto molto sulla mia esperienza di viaggiatore curioso, attento e interessato. Ho visitato 96 paesi diversi e in alcuni di essi ho anche avviato, da imprenditore, delle attività.
Mi appresto a svolgere il mandato affidatomi dal Sindaco di Sorrento, Avv. Massimo Coppola, sul cui sostegno conto molto, con molta umiltà e con spirito di servizio. Non solo verso la Comunità sorrentina, alla quale mi sento legato fortemente perché Sorrento è sempre stata per me un punto di riferimento importante, ma a tutta la Comunità della Penisola a cui aggiungerei quelle di Positano e di Capri che sono intimamente legate al nostro territorio.
 
Il futuro del turismo si chiama ambiente e sostenibilità. Bisognerà avere quindi cura del territorio e delle sue bellezze che costituiscono poi, la nostra vera ricchezza.
Il mio intendo è di applicare la politica delle tre A: Ambiente, Agricoltura, Artigianato.
Curare quindi la pulizia del mare, recuperare i sentieri, eliminare i rumori e preservare la salubrità dell’aria.
 
Rilanciare l’Agricoltura facendo ripartire le piccole aziende incentivando i mercatini settimanali; recuperando i terreni – agrumeti e oliveti soprattutto; ripristinando la pastorizia nelle zone collinari. Operazione questa, intesa come azione importante a sostegno del mantenimento degli equilibri della natura.
 
Sostenere l’Artigianato locale, che da sempre ha rappresentato un valore eccellente per il turismo sorrentino.
 
La dieta mediterranea oggi costituisce un grande richiamo a livello mondiale. Quindi rappresenta una potenziale ricchezza per il nostro turismo. Bisogna quindi curare questo valore e tenerlo in grande considerazione.
 
Occorrerà infine, occuparsi della formazione del personale addetto alle attività del turismo. Fare comprendere ai giovani che entrare nel mondo del turismo rappresenta una garanzia per il loro futuro. Bisognerà formarli e fare in modo che effettivamente trovino in questa attività il loro futuro. Si impone quindi la de-stagionalizzazione del turismo per far sì che essi percepiscano una paga onorevole.
Per la de-stagionalizzazione penso di partire da subito, con la l’organizzazione di una paio di eventi a livello nazionale e internazionale.
 
Voglio soffermarmi sul problema dell’accesso alla penisola Sorrentina e alla viabilità interna. Per l’accesso, vedo positivo l’uso di treni speciali che colleghino Napoli a Sorrento e vv.vv. mentre per la viabilità interna vedo utile l’estensione dell’uso dei mezzi a trazione elettrica.
 
Concludo ricordando che dopo ogni cris,i c’è sempre stata una forte ripresa del turismo. Bisogna quindi essere vigili per non farsi sorprendere dall’improvvisa ripresa delle attività.
 
Infine ognuno, ogni semplice cittadino, ogni imprenditore, piccolo o grande che sia, deve farsi carico delle proprie responsabilità e attivarsi per contribuire alla ripresa socio-economica del territorio.
Ciascuno ha un dovere da compiere. Non è lecito aspettarsi sempre tutto dalle Istituzioni.

Alfonso Iaccarino 

Assessore al Turismo, Cultura e Agricoltura al Comune di Sorrento

Intervento di Margherita Chiaramonte

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Cosa si attendono le compagnie aeree per il 2021?

Da Aprile una decisa ripresa del traffico passeggeri, prima sulle rotte nazionali e poi su quelle internazionali che prevediamo avranno una recupero più importante a partire da maggio/giugno, questo per quanto riguarda i collegamenti intraeuropei. 

Per quelli di lungo raggio c’è ancora un grosso punto interrogativo legato all’evolversi delle misure di limitazione alla  circolazione da aree importanti come ad esempio gli Stati Uniti, che impatteranno sulla ripartenza delle rotte intercontinentali da Napoli per New York e Dubai.

Le associazioni di categoria delle compagnie aeree e degli operatori del trasporto aereo stanno spingendo per l’attuazione di un protocollo europeo che preveda un sistema di testing in partenza per evitare la quarantena in arrivo. L’attuazione di misure condivise favorirebbe un più veloce recupero del traffico aereo internazionale.

Un’ottima notizia è quella della ripresa del progetto di realizzazione dell’Aeroporto di Salerno che prevediamo di concludere nel 2024 e che vedrà finalmente realizzato il sistema aeroportuale campano con l’utilizzo di entrambe le piste di Napoli e Salerno.

Margherita Chiaramonte

Direttrice commerciale Gesac-Aeroporto Capodichino

Intervento di Giovanni Cioffi

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

  • About Sorrento è un progetto nato dalla volontà di Gianni Cioffi e Lidia Spasiano di creare uno riferimento editoriale che racconti il territorio della Penisola Sorrentina unita, lasciando le caratteristiche di ogni singolo punto di interesse diventando uno strumento di comunicazione a disposizione del territorio stesso.
    In pochi mesi di vita, il portale www.aboutsorrento.com ha raggiunto dei buoni risultati considerando che è solo in lingua italiana e non c’è stato alcun investimento. Un esempio è il mese di agosto dove, scrivendo articoli in ottica SEO andando ad intercettare delle parole chiavi come il “bonus vacanze” e “come accedere alle spiagge di Sorrento, abbiamo raggiunto oltre 23.000 sessione, rispondendo a 1200 persone su Messanger e portando traffico sui siti come quelli dell’hotel del Gran Paradiso (5199), l’hotel Gardenia (3317) o sui siti dell’Area protetta della Punta Campanella.
    Analizzando alcuni dati del web, come ad esempio i volumi di ricerca della parola “Sorrento” si evince che il brand non è poi così forte come pensiamo. Essi sono, in media, di quasi 50.000 al mese in lingua italiana, ma di soli 33.000 in lingua inglese e 6.600 in lingua spagnola (fonte SEOZOOM).
    Inoltre chi cerca Sorrento su Google, trova poche informazioni sul territorio, perché non è mai stata curata a livello editoriale, la brand awareness del territorio.
    Da questo si evince l’esigenza di rafforzare uno strumento come About Sorrento a disposizione di chi viaggia e che cerca la destinazione come “desiderata”, per chi arriva come turista per cercare informazioni su eventi e manifestazioni e per le attività della filiera turistica per proporre iniziative.
    La nostra proposta è quindi quella di creare una campagna di comunicazione integrata e continuativa, che abbia il portale www.aboutsorrento.com ed i social come perno e connettore di tutti gli operatori. La campagna potrebbe essere strutturata come segue, con l’obiettivo di rinfrescare la percezione della Penisola Sorrentina come destinazione, puntando sulla qualità:
    FASE 1- 100K BUDGET
    DURATA: 8 MESI
    OUTPUT:
    – Copywriting
    – Content management
    – Produzione fotografie, audio e video
    – SEO
    – Press Office dedicato, nazionale
    – Social media strategy and management
    – Campagna di comunicazione
    – Piano di comunicazione
     
    DIGITAL PR DEDICATE
    (Primavera- autunno 2021)
     
    E’ fondamentale creare una campagna di comunicazione e pianificarla con largo anticipo per il territorio.
    Il territorio va considerato come un prodotto. Ed il prodotto va promosso.
    Altrimenti le persone, nel momento in cui devono cercare una destinazione, in testa avranno i territori che saranno più martellanti da punto di vista di presenza.
    Ad esempio VISIT TRENTINO ha investito 3 Milioni per promuovere il territorio (nonostante l’incertezza sulle aperture invernali), Visit Romagna ha già investito 6 Milioni per il 2021, e la Sicilia ha creato un progetto di Marketing di 75 Milioni, di cui una parte andrà nella promozione.
    In un territorio come la Val d’Orcia, composta da 5 comuni (quindi un territorio simile a quello della Penisola), le attività del territorio legate alla filiera turistica, in primis Hotel e Ristoranti, si stanno mettendo insieme per creare una campagna di marketing.
    Perché non farlo anche in Penisola Sorrentina? Con 1000 € ad attività, (85 € al mese) per 100 attività, si potrebbe creare quello che noi proponiamo.
    Noi mettiamo a disposizione il lavoro già fatto finora, come quello della progettazione, produzione e sviluppo del portale e tutta la fase di start up dei social.
  • Gianni Cioffi
    Amministratore di About Sorrento

Intervento di Roberto Galano

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Ho lasciato Sorrento ormai dal lontano 1987 dai tempi di Maradona e del primo scudetto del Napoli, per cui vivo la realtà sorrentina solo di riflesso e con Michele ci siamo chiesti quale contributo potessi portare oggi a questa tavola rotonda e abbiamo concordato che visto il lavoro di consulenza specializzata nel settore immobiliare alberghiero che svolgo ormai da 30 anni, di fornire una panoramica sul mercato degli investimenti alberghieri sia a livello globale che nazionale.

Nel mio intervento fornirò una serie di dati che sono riassunti in alcune slide (che metterò poi a disposizione per chi ne avesse interesse) per capire dove siamo oggi e come ci siamo arrivati.

Oggi ci troviamo in una situazione con pochi precedenti storici.

Posso pensare per esempio alla peste bubbonica nel Medio Evo oppure l’influenza spagnola nel 1918 però per quanto possa essere ampio il nostro database purtroppo non credo che vada tanto a ritroso nel tempo.

Per cui non ci resta che provare ad analizzare quanto accaduto in un periodo più recente, anche se ormai sono passati più di 12 anni e mi riferisco alla crisi finanziaria mondiale del 2008.

Ebbene, nel 2007 si registrò il picco dei volumi di investimenti alberghieri con 90 miliardi di dollari, mentre a seguito della crisi il volume crollò del 72% nel 2008 e del 88% nel 2009 rispetto al picco.

Da allora in poi il mercato ha registrato continui incrementi in volumi di investimenti sino a raggiungere un altro picco simile al 2007 solo nel 2015 con 87 miliardi di dollari Mentre negli ultimi 4 anni, gli investimenti a livello globale si sono attestati intorno ai 70 miliardi di dollari. Cosa si sta registrando nel 2020? Come prevedibile il volume delle transazioni è sceso significativamente di circa il 66% rispetto al 2019, con un crollo relativamente più contenuto rispetto al 2007, È ancora prematuro trarre delle conclusioni, però si può dire che la crisi del 2007 aveva origini finanziarie, mentre quella di oggi è principalmente sanitaria per cui la ripresa negli investimenti potrebbe manifestarsi più rapidamente in quanto la raccolta di capitali da parte dei vari fondi di investimento internazionali alla ricerca di opportunità è notevole a differenza di quanto avvenne post 2008 dove ci fù una stretta creditizia senza precedenti che portò al blocco quasi totale da parte degli istituti di credito di qualsiasi forma di finanziamento in quel periodo.

Sulla base di una nostra ricerca, si prevede che nel 2021 l’allocazione e il relativo interesse da parte degli investitori nel settore immobiliare continuerà a crescere favorito anche da tassi di interesse che rimarranno ai livelli attuali ancora per molto tempo.

Per quanto riguarda l’Italia si può dire che:

Nel 2019, si sono registrate €3,3 miliardi transazioni alberghiere a fronte di €23,2 miliardi in Europa

Che il nostro paese in media rappresenta c. il 5% delle transazioni in Europa nell’ultimo decennio e che questa percentuale è stata ampiamente superata con il 14% nel 2019 confermando che l’Italia rappresenta un mercato attrattivo per gli investitori attivi nel settore alberghiero Se poi si analizza l’origine degli investitori risulta chiaramente che si è assistito ad una internazionalizzazione degli investimenti nel settore alberghiero in Italia.

Infatti, gli investitori di origine internazionale sono il 75% del totale mentre nel passato il mercato era dominato dagli investitori domestici.

Un trend interessante è quello degli investitori provenienti dal Medio Oriente che sono stati particolarmente attivi nell’acquisizione dei cosiddetti Trophy asset che pesa tra l’altro per circa il 35% del totale degli investimenti alberghieri negli ultimi dieci anni.

I Trophy asset italiani rimangono di forte appeal per il mercato internazionale, Quindi sarà interessante vedere come CDP con il lancio del nuovo fondo che prevede investimenti di circa €2 miliardi riuscirà a rappresentare una valida alternativa ad investitori internazionali al fine di mantenere la proprietà di asset prestigiosi in mani italiane.

Per concludere credo sia interessante analizzare dove si concentra l’attenzione degli investitori e quali siano i ritorni attesi nel settore alberghiero in Italia.

Dal nostro database, si evince chiaramente (e qui non è una sorpresa) che le quattro principali destinazioni a vocazione internazionale e cioè Roma, Milano, Firenze e Venezia hanno attratto circa il 60% del totale degli investimenti negli ultimi 10 anni.

Ciò è supportato anche dalla consolidata performance in queste città che hanno registrato un incremento medio annuale nel REVPAR che varia dal 3,5% di Roma al 9,1% di Firenze nell’ultima decade, tali incrementi vanno ben oltre il tasso di inflazione medio registrato nello stesso periodo a conferma che gli hotel tendono a registrare incrementi reali di fatturato nel lungo periodo.

Per quanto riguarda i Prime Yield (rendimenti prime) sono oggi intorno al 4% e forse anche un po’ sotto per asset eccezionali, tali rendimenti sono paragonabili al 3% di Londra e 3,75% di Parigi.

Un’ultima considerazione è relativa al recente trend che stiamo osservando nel mercato e cioè Hotel eco-sostenibili che stanno sempre più attraendo l’attenzione degli investitori in quanto: i viaggiatori sono orientati nelle loro scelte verso hotel che sono eco-friendly e la recente ricerca della Oxford University dimostra che proprietari e gestori che fanno dell’eco-sostenibilità una loro priorità tendono ad avere una performance finanziaria migliore e in particolare, hotel eco-friendly hanno un costo del capitale inferiore nel 90% dei casi, hanno una performance gestionale migliore nell’88% dei casi ed infine un ritorno sul capitale superiore, nell’ordine del 7%.

Grazie per la vostra attenzione.

Roberto Galano

Executive Vice President EMEA- JLL Hotels & Hospitality

Conclusioni di Michele Guglielmo

Tavola Rotonda

“Il Turismo a Sorrento e nella Penisola Sorrentina nell’epoca del Covid. Quali Prospettive? Idee e Progetti”

Sorrento, 2 dicembre 2020

Ringraziamo le relatrici ed i relatori che hanno partecipato alla tavola rotonda non solo per la cortesia e la disponibilità ma, soprattutto, per la professionalità e l’impegno profusi nel presentare interventi che hanno pienamente soddisfatto lo scopo per il quale era stato organizzato l’evento: offrire a quegli operatori che ne avvertano la necessità, dei punti di rifermento su cui pianificare il futuro della loro attività.

  • Per evidente opportunità, si cita solamente l’intervento del Presidente della Camera di Commercio di Napoli, dr Ciro Fiola, con il quale si evidenzia l’imminente scadenza della data utile per la presentazione, all’Ente Regione, di progetti che riguardano il turismo finanziabili dalla Comunità Europea. Il Presidente, auspicando un’azione comune dei 6 Sindaci della Penisola, fa altresì presente che presso la Camera di Commercio di Napoli sono disponibili dei finanziamenti per il settore.

Le espressioni  fare squadra, marketing territoriale, collaborazione tra tutte le associazioni interessate al turismo, e i termini marketing, robotica, sostenibilità, ambiente, vivibilità, innovazione, destination manager, cambiamento, etc. sono ricorrenti negli interventi dei relatori e in quelli dei followers; tra questi abbiamo voluto segnalare l’intervento della Guida Ambientale Nino Aversa che tutti ormai consideriamo un antesignano del turismo naturalista.

Ci auguriamo che la ricchezza di idee, idee nuove, scaturite da questo incontro, sia utile a chi ne avverte il bisogno per guardare al futuro con maggiore fiducia e  serenità.

In qualità di Presidente dell’Associazione Aria Nuova Penisola Sorrentina ringrazio la Fondazione Sorrento per il Patrocinio ed il supporto.

Michele Guglielmo.

Auguri di buon lavoro a tutti!

12
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
Follow by Email
Facebook
Facebook