Archivio dell'autore Michele

La Camera di Commercio di Napoli Finanzia la digitalizzazione.

La Camera di commercio di Napoli sta promuovendo un bando, per le aziende registrate nel proprio ambito territoriale, mettendo a disposizione dei voucher per la digitalizzazione.

Cosa si finanzia? Servizi di formazione, consulenza eacquisto beni strumentali. E’ obbligatorio all’interno del proprio progetto sostenere spese di consulenza e formazione. L’acquisto beni può essere al massimo il 40% del totale del progetto.

Quanto si finanzia? Il 50% del progetto, con un tetto massimo di 15.000 Euro.

Cosa si finanzia? Praticamente tutto quello che ha a che vedere con le nuove tecnologie

Quando presentare la domanda? Entro il 6 ottobre, ma è una pratica a sportello, consiglio di affrettarsi.

Quali artigiani nel centro storico di Piano?

In una delle ultime sedute del Consiglio Comunale di Piano, il consigliere Antonio D’Aniello del Pd ha presentato una proposta con la quale si richiedeva di destinare, con un fitto di locazione agevolato, i locali liberi – di proprietà del Comune – in  Via San Michele a quegli artigiani che avessero assunto almeno un apprendista. La proposta è stata respinta dalla maggioranza secondo il  rito del gioco delle parti, in uso un pò dovunque, secondo il quale si rigetta, a prescindere, qualsiasi proposta venga dalle minoranze.

Nel frattempo abbiamo avuto l’opportunità di incontrare la Prof.ssa Maria Luigia Maresca mentre esponeva i suoi capolavori  realizzati con il tombolo in una sala di Villa Fondi.  Dei capolavori, delle tecniche e della bravura della Prof.ssa Maresca ne parla con competenza e dovizia di particolari Ciro Ferrigno nell’articolo pubblicato su questo sito. A noi invece, preme riportare alcune considerazioni nate dopo l’incontro avuto con la professoressa.

Questa infatti, nel parlarci del sua amore per il tombolo ha parlato anche della passione con cui trasmette quest’arte alle giovani generazioni. Organizza infatti, già da tempo, dei corsi di formazione per le giovani della  penisola che vogliono apprendere, appunto, l’arte del ricamo con la tecnica del tombolo.

Appare evidente che  esiste già in penisola e, quindi, anche a Piano, un numero di persone esperte in quest’arte. Ora se qualcuno tentasse di formare una rete tra queste persone per organizzarle affinché possano produrre sistematicamente i ricami ed esporli,  per venderli, in uno dei locali di proprietà del Comune in Via san Michele, si potrebbe realizzare quanto auspicato da Titti Aiello nel suo articolo pubblicato anch’esso su questo sito. Essendo, la rete, formata da  un gruppo di persone, non avrebbe problemi a sostenere il costo del fitto, mentre l’Amministrazione dovrebbe trovare il modo di estendere loro dei benefici per incoraggiare l’iniziativa allo scopo di attrarre altri giovani artigiani negli altri locali liberi. Ci riferiamo a quegli artigiani -ai quali manca la necessaria visibilità – che con entusiasmo hanno esposto la loro produzione nelle tante occasioni create dal Centro Commerciale Naturale e da altre Associazioni di Piano.

Noi, con la nostra Associazione, saremmo lieti di sostenere questa iniziativa che – ne siamo convinti – svolgerebbe un grande ruolo nella rifondazione del commercio a Piano e darebbe le giuste soddisfazioni ai protagonisti.

 

La Redazione.

 

 

Il Tombolo di Maria Luigia Maresca

I lavori a tombolo della Prof. Maria Luigia Maresca non occupano molto spazio, una o due scatole di cartone, piuttosto piccole; ma, quando le apre, ti rendi conto che dentro c’è tutto un mondo ed i centrini, le opere, le composizioni cadono sul tavolo come petali di fiori.E’ un mirabile insieme di merletti che hai timore di toccare, quasi la mano potesse sciuparli e togliere loro quello splendore, quella luminosità, frutto d’un lavoro lungo, attento e minuzioso. Quanto costa una creazione del genere? Quanto gli occhi e le mani? Alla radice di tutto l’amore che l’Artista profonde in questa creazioni, ci sono le scuole di Rosa Porzio e Giuseppina Mastro, le Maestre dalle quali ereditò conoscenze e competenze in giorni lontani, presso i Padri Sacramentini, che avevano attivato dei corsi. Per la Nostra fu come essere catapultata in un altro mondo.

Tra le tante tipologie di lavoro italiane la sign. Maria Luigia ha come riferimento quella di Gorizia, dove il merletto è molto lavorato, ricco, un pò barocco, quello che viene definito “Milano”. Il “Fiandra a tre paia” è una vera e propria composizione poetica, dove si intrecciano fili e sentimenti, un vero e proprio canto d’amore alla bellezza, alla leggerezza, capace di scivolarti tra le mani come alito di vento.

 

Ma l’Artista non è mai paga del proprio livello ed insegue la perfezione con sete di sapere e voglia di migliorare, di apprendere nuove tecniche, nuove armonie. La Maresca viaggia nei luoghi dove il tombolo è tradizione, scuola, storia, stile, sale a Montefusco e Santa Paolina, visita Cantù e Como, si ferma a Gorizia e Grado, crea opere magnifiche, nonostante la famiglia da accudire: marito, figlie, nipoti e la cattedra di Materie Letterarie presso la Scuola Media di Meta. Le sue creazioni, esposte a Villa Fiorentino, Villa Fondi e Villa Romano, spiccano il volo e con “Peninsula Art” vanno in giro per l’Italia.

Una sua splendida tovaglia è sull’altare della Basilica di San Michele, un’altra su quello della Madonna di Galatea, fatta a quattro mani con la figlia Teresa, alla quale ha trasmesso l’amore per questo magnifico artigianato artistico.

 

Ad una ad una sfilano dinanzi ai miei occhi tante splendide creazioni: lavori in seta e fili d’oro, opere che attingono alle più svariate tecniche di lavorazione, addirittura d’una disegnatrice russa. Poi lavori con lino, seta, cotone, applicazioni per tovaglie e tovagliette, lenzuola e tende, opere dedicate al mare, una serie di dolcissime Madonne, trittici in legno che custodiscono presepi, lavori incorniciati, dove la trina, su fondo scuro, trasmette forti emozioni. C’è proprio di tutto in queste scatole di cartone, che mi ricordano tanto gli otri pieni di vento di Eolo, perché il merletto ha la leggerezza dello zefiro e la bellezza travolgente del maestrale che trasforma il mare in bianche schiume di merletti. Ha pure quelle stelle di neve che la tramontana strappa alle cime delle montagne, per portarle sui vetri sui vetri delle nostre finestre. Grazie signora Luigia, sempre l’Arte è poesia!

Ciro Ferrigno.

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