Amministrazione e Città Metropolitana

“Nessuno sconto, ma servizi di qualità”: la filosofia post emergenza

Si ha l’impressione che qualcosa si stia muovendo nella direzione di trasformare la presente crisi in opportunità e dare inizio alla rinascita di Sorrento e della sua Penisola.

Infatti l’articolo pubblicato sull’ultimo numero di Agorà, a firma di Bruno Morelli, contiene delle riflessioni che obbligano gli “spiriti attivi” della città ad approfondirle.

L’emergenza sanitaria si trasforma velocemente in una grave emergenza economica che porterà ad una crisi sociale, trascinando l’intero territorio in un vergognoso baratro dal quale si uscirà chissà quando e chissà in quali condizioni morali.

Ma la situazione economica generale è sana. Infatti le aziende alberghiere, tranne qualche rara eccezione, sono tutte di proprietà delle famiglie che le gestiscono e che le hanno ereditate senza condizionamenti, perché i finanziamenti ricevuti per la loro realizzazione sono stati rimborsati dai genitori o dai nonni. Anche altre aziende, diverse da quelle alberghiere ma sempre impegnate nel turismo, sono pervenute agli attuali gestori dai genitori o dai nonni.

Spetta allora alle categorie imprenditoriali il compito di affrontare oggi la realtà finché si è in tempo, per evitare che gli eventi precipitino in maniera irrevocabile. Gli imprenditori sorrentini sono dotati del coraggio necessario, del giusto carattere, della forza e della visione del futuro per vincere questa battaglia. Sarà sufficiente tirare fuori il meglio da ciascuno e sapersi sacrificare per il benessere della comunità e quindi anche di se stessi.

Sempre nel numero ultimo di Agorà è apparso un altro segnale positivo, dato dal Sindaco di Sant’Agnello dr. Piergiorgio Sagristani, che apre al Comune Unico, riprendendo indirettamente un articolo apparso precedentemente su Agorà che propugna questa stessa soluzione, ideale per risolvere i tanti problemi che affliggono il territorio e che, attualmente, ogni comune risolve per conto proprio, a volte in contrasto con le esigenze degli altri. Se la realizzazione del Comune Unico dovesse richiedere troppo tempo, allora, nell’attesa, si potrebbe ripiegare sulla unione dei comuni, già parzialmente esistente.

Intanto si coglie, attraverso i media e le telefonate con gli amici, che il problema del momento è anche cosa avverrà nel turismo nel futuro immediato.

Ognuno è alla ricerca della pietra filosofale per trovare la soluzione ai propri problemi. Sarà meglio abbassare le tariffe? E’ opportuno abolire la tassa di soggiorno?

Se i nostri mercati tradizionali sono in crisi, dove possiamo rivolgerci? Ci sono poi altre domande a cui devono necessariamente rispondere il governo centrale e regionale.

Cerchiamo di anticiparle. La persona che si mette in viaggio di questi tempi e che potrebbe essere il nostro Ospite cosa desidera? Cosa cerca? Cosa ci chiede?

La risposta è abbastanza semplice: vuole innanzitutto sentirsi sicuro e protetto per godere pienamente la propria vacanza. Quindi dobbiamo offrire un ambiente pulito, curato come non è mai stato. Bisognerà riproporre e migliorare tutte le norme dell’HACCP e applicarle coscienziosamente in ogni azienda, negozi inclusi, da parte di tutti gli addetti ai lavori, titolari inclusi. Bisognerà accertarsi che la stessa cosa facciano i fornitori, specialmente le lavanderie e i fornitori di alimenti cotti e crudi.Tutti gli addetti ai lavori dovranno indossare la mascherina ed i guanti. Gli ambienti, tutti, sia quelli frequentati dai soli clienti sia quelli frequentati esclusivamente dal personale, dovranno essere dotati di distributori di disinfettanti per le mani.

Ci sono poi gli interrogativi che si riferiscono al servizio di piccola colazione che non potrà più essere a buffet, perché così non si offrirebbero all’ospite adeguate garanzie, a meno che non si espongano tutte le pietanze già a porzioni e opportunamente sigillate. Questo per gli alimenti freddi. Tutto ciò che è caldo bisognerà ordinarlo al momento. Se la capacità della sala dovesse rappresentare un problema per le sue dimensioni, si potrà sopperire offrendo il servizio in camera senza alcun supplemento.

Chi vende la camera con il forfait di mezza pensione ed ha problemi con le dimensioni della sala potrà offrire all’ospite l’opzione di consumare il pasto a pranzo oppure a cena, in opportune fasce orarie, oppure eventualmente potrà proporre un cestino da viaggio. La risposta definitiva a questi quesiti sarà scelta dall’albergatore in base alle dimensioni degli ambienti di cui dispone.

I ristoranti si organizzeranno con i turni, con l’asporto e la consegna a domicilio, mentre i bar e gli altri esercizi della somministrazione che non dispongono di spazio sufficiente per i tavoli dove far accomodare le persone potranno avere dei problemi e saranno costretti a scegliere le soluzioni più opportune.

E’ probabile che i B&B e gli altri esercizi con fitto di breve durata soffriranno molto di più degli alberghi e saranno vittime di una selezione naturale.

Tutti i gestori saranno costretti ad un aumento dei costi al quale non potranno sottrarsi. Quindi parlare di ridurre le tariffe, almeno per le aziende che operano nel segmento del turismo medio, non è opportuno. Comunque per presentare le tariffe in maniera più accessibile all’ospite, si potrà anche offrire solo la camera escludendo la prima colazione. Una volta che l’ospite è in casa, gli si potrà offrire una proposta adeguata a prezzi ragionevoli. Lo stesso metodo può applicarsi per i pasti principali.

Si dovrà operare secondo lo slogan “ Nessuno sconto ma servizi di qualità”. L’ospite dovrà essere sempre più che soddisfatto e riportare la sua soddisfazione sui social!

Il mercato di riferimento sarà l’Italia, ma è bene non trascurare neppure i mercati tradizionali.

L’amministrazione comunale dovrà preoccuparsi di curare il decoro della città, fare svuotare i cestini dei rifiuti almeno due volte al giorno, fare in modo che i servizi igienici dei locali aperti al pubblico siano tenuti sempre in modo perfetto, durante tutto l’arco della giornata, offrire un servizio di informazione agli ospiti, verificare e controllare le tariffe del trasporto privato, offrire gratuitamente agli ospiti il trasporto pubblico interno.

Si ricomincia daccapo! “Adda passa a nuttat” diceva il grande Eduardo.

Michele Guglielmo

(L’articolo è stato pubblicato sul settimanale Agorà – edizione del 18 aprile 2020)

Al Bastione di Parsano a Sorrento l’anteprima del libro sui Valloni di AriaNuova

Venerdì 9 agosto  2019 l’associazione AriaNuova Piano di Sorrento è stata ospite della rassegna “Estate culturale 2019 al Bastione di Parsano” promossa dal Centro Studi e Ricerche “B. Capasso”, dalla Città di Sorrento e Peninsula Felix Giovani.

Introdotta dal Prof. Enzo Puglia, Presidente del Centro “B. Capasso” e dal Presidente di Aria Nuova Michele Guglielmo, l’Architetto Milena Parlato ha esposto ricerche, studi e progetti sul tema “I Valloni della Penisola sorrentina: da luogo di vita a frammento indeciso e paesaggio dimenticato“.

L’evento al Bastione di Parsano è stato inoltre una giusta occasione per l’anteprima del libro “I Valloni della Penisola Sorrentina” che raccoglie documenti, interventi e progetti tratti dal Convegno sul tema svolto lo scorso ottobre.

Il LIBRO è disponibile già presso la libreria Tasso di Sorrento e le librerie Mondadori e L’Indice di Piano di Sorrento. È inoltre ordinabile in tutte le librerie con il seguente codice ISBN: 979-12-200-5164-4

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Convegno sulla mobilità: il servizio in RAI

Il Convegno “Governo della mobilità e dei trasporti in penisola sorrentina. Gli scenari possibili” promosso dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento è stato protagonista sulle reti RAI in data 12 giugno 2019

Di seguito il servizio dedicato su TG Regione Campania delle ore 19:30

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«Vogliamo un’authority del traffico in penisola sorrentina». AriaNuova, Regione Campania e Ordini professionali insieme nel Convegno a Villa Fondi

Sabato 8 giugno a Villa Fondi si è svolto il Convegno “Governo della mobilità e dei trasporti in penisola sorrentina. Gli scenari possibili” promosso dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento e patrocinato dai Comuni della costiera, da Vico Equense a Massa Lubrense. Focus tematici, strumenti e soluzioni sono arrivati proprio dagli addetti ai lavori. Coinvolti in prima persona, infatti, l’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Napoli e Provincia, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli e Provincia, insieme all’associazione Ingegneri Penisola sorrentina, e il Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati di Napoli e Provincia, istituzioni di categoria che, oltre a patrocinare l’evento, hanno individuato l’evento come giornata di formazione utile al rilascio dei crediti di professione.

Michele Guglielmo, Presidente ass. AriaNuova Piano di Sorrento

«Non è più possibile immaginare opere infrastrutturali decontestualizzate rispetto alla conformazione del territorio e alle sue criticità. Bisogna pianificare e agire a livello comprensoriale. Vogliamo che si costituisca un’authority del traffico in penisola e che si inizi a parlare concretamente di Unione dei Comuni»: così Michele Guglielmo, Presidente dell’associazione Aria Nuova, riassume la finalità del Convegno.

Dalle 9:00 alle 14:00 nella panoramica villa di Piano di Sorrento si sono dunque confrontate personalità del settore e amministratori. I saluti istituzionali sono stati affidati a Michele Guglielmo in rappresentanza dell’associazione promotrice; all’Ing. Andrea Prota, Segretario dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e Provincia; all’Arch. Stefania Porcelli, Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia; al Geom. Gennaro Amitrano, Consigliere del Collegio dei Geometri di Napoli; all’Ing. Antonio Pollio, Segretario AIPS; e al Dott. Vincenzo Iaccarino, Sindaco del Comune Piano di Sorrento che ha ospitato e patrocinato moralmente la manifestazione. Presenti inoltre il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e l’Assessore all’urbanistica di Sorrento Emilio Moretti.

«Affrontare il tema della mobilità in penisola sorrentina significa affrontare uno dei nervi scoperti delle politiche territoriali dell’area, un tema ritenuto tra i più delicati per determinare la qualità della vita di un ambito di grande attrattività, apparentemente omogeneo per caratteristiche sociali, urbane, produttive ed ambientali ma estremamente frammentato e disomogeneo negli strumenti amministrativi e di governo del territorio»: così l’Architetto Alessandro Gebbia, Dottore di ricerca in Urbanistica e Pianificazione Territoriale, ha introdotto i relatori del Convegno.

Hanno preso infatti la parola il Prof. Arch. Michelangelo Russo, Direttore del Dipartimento di Architettura DiARC, Università degli Studi di Napoli Federico II sul tema “Muoversi nel paesaggio: per una nuova qualità dello spazio urbano”; il Prof. Ing. Armando Cartenì, Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli su “Politiche di mobilità sostenibile per la penisola sorrentina”; l’Ing. Domenico Salierno, Vice Coordinatore Commissione trasporti Ordine Ingg. Provincia di Napoli su “Criticità della mobilità in penisola sorrentina, il contributo dell’Ordine Ingg. Provincia di Napoli”; il referente Acamir Ciro Marciano delegato dall’Arch. Giuseppe Grimaldi, Direttore Generale ACaMIR, Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti su “Programma di interventi di mobilità sostenibile nelle costiere amalfitana e sorrentina”; e l’Ing. Andrea De Maio, Consigliere AIPS per gli ingegneri di Napoli e Provincia, su “Mobilità in penisola sorrentina: strumenti di pianificazione e loro grado di attuazione”.

Spartiacque tra gli interventi è stata l’Arch. junior Cristiana Gargiulo, laureanda in architettura magistrale al Politecnico di Milano, con il suo focus sull’Analisi integrata dei piani vigenti. Le conclusioni sono state invece affidate al Prof. Arch. Bruno Discepolo, Assessore all’Urbanistica e al Governo del Territorio della Regione Campania.

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“Turismo di qualità o di quantità?”: mercoledì 13 marzo tavola rotonda e giornata di formazione con l’Università Federico II

Mercoledì 13 marzo a Piano di Sorrento si terrà la giornata di confronto sul tema “Turismo di qualità o di quantità?” promossa nell’ambito del corso di Storia contemporanea del corso di laurea in Scienze del turismo a indirizzo manageriale dell’Università degli studi di Napoli Federico II e organizzata dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, in collaborazione con il gruppo di ricerca di Storia del turismo del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento.

L’evento è suddiviso in due momenti. La mattina è dedicata alla formazione con il focus “Dalla destinazione turistica al territorio turistico, da Sorrento alla Penisola sorrentina“. Volto a stimolare una riflessione consapevole e ad un bilancio complessivo del turismo nel golfo di Napoli nel primo XXI secolo, l’incontro di studi avrà inizio alle ore 10:00 a Villa Fondi con i saluti del sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino e della coordinatrice del corso di laurea in scienze dl turismo Dionisia Russo Krauss, e l’intervento di Michele Guglielmo, presidente dell’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, sul tema dell’impegno civile per un turismo etico. A seguire si passeranno in rassegna i principali servizi e profili professionali per un territorio turistico, e in particolare Carlo Antonino La Via relazionerà sui servizi ai B&B, Giusy Aversa sulle figure di food consultant e personal chef, Adriano Alfaro sul ruolo del web nel settore e Nino Aversa sul mondo delle guide escursionistiche. Concluderà la mattinata l’intervento della prof.ssa Annunziata Berrino su “Formazione e ricerca per un territorio turistico”.

Nel pomeriggio, invece, alle ore 17:00 si terrà la tavola rotonda intorno al tema “Governare il passaggio dalla destinazione turistica al territorio turistico” con il confronto tra amministratori delle istituzioni pubbliche e private. Saranno presenti sindaci e assessori dei sei Comuni della penisola sorrentina, il direttore della Fondazione Sorrento Gaetano Milano; il direttore del Parco Marino di Punta Campanella Antonino Miccio e il responsabile dell’ufficio statistiche dell’Agenzia regionale della Regione Campania Gianni Terminiello.

L’intera giornata è aperta al pubblico, ad ingresso libero e gratuito.

Evento facebook: Turismo di qualità o di quantità? | Tavola rotonda e formazione


Unione dei Comuni: come (e perché) andare oltre le dispute di campanile

In seguito alla temporanea chiusura del viadotto San Marco a Castellammare di Stabia e agli incredibili disagi di accessibilità subiti dai cittadini della penisola sorrentina, dalle imprese locali, dai commercianti, dai professionisti, senza poter avere un chiaro interlocutore che potesse accogliere un’istanza o fare da riferimento nella gestione del tema, riemerge con forza una questione lasciata inesplorata per troppo tempo: come governiamo un territorio apparentemente omogeneo ma frammentato in tante diverse amministrazioni?

Dopo oltre settant’anni dalla ritrovata autonomia dei comuni della penisola sorrentina, non possiamo dire che oggi la ricca e frammentata comunità costiera goda dell’effettivo peso politico e territoriale che le potrebbe legittimamente spettare trattandosi di un ambito di grande valore turistico ed ambientale con una popolazione di oltre 80 mila abitanti oggi divisi in 6 comuni contigui.

Non possiamo avere certo nostalgia della Grande Sorrento che nel ventennio fascista era il risultato dell’unione di quattro comuni (Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento) e che si sciolse inevitabilmente nel dopoguerra quando nel 1947 i quattro comuni tornarono a scrivere autonomamente la loro storia cittadina. Era la fine di un’epoca, l’Italia intera imboccava una nuova strada. Ma la natura del territorio peninsulare come “prodotto storico dei processi di coevoluzione di lunga durata fra insediamento umano e ambiente, natura e cultura” ci dice senza dubbio che esso andrebbe governato in modo unitario e coeso. Ne siamo tutti consapevoli, ne siamo tutti convinti, ma questo non accade; con inutile e sterile dispendio di energie per conciliare o far coesistere gomito a gomito politiche locali autonome, spesso divergenti a volte palesemente conflittuali o concorrenziali.

Che il territorio peninsulare dei comuni che vanno da Vico Equense a Massa Lubrense necessiti di una visione ed un gestione alla scala adeguata, dai temi più evidenti della mobilità e delle infrastrutture, dei servizi urbani e sanitari, a quelli più complessi delle attività produttive, edilizie ed urbanistiche, della promozione turistica e culturale, è un tema ed una riflessione difficilmente contraddetta. Si è dibattuto ad intermittenza in ambito sorrentino su un interessante progetto di fusione dei comuni con la nascita di un Comune Unico della Penisola Sorrentina, iniziativa mai veramente decollata, che sarebbe dovuta approdare nei consigli comunali costieri ma che attualmente sembra aver subito una brusca frenata.

È molto difficile evidentemente rinunciare alle consolidate dinamiche microlocali, immaginare di cedere quote di sovranità e di andare oltre le estenuanti dispute di campanile. Eppure il prestigio e la bellezza di un territorio dalle grandi risorse ambientali e naturalistiche risulta fortemente penalizzato dalla debolezza politica del suo governo.

Ebbene, guardando all’esperienza in ambito nazionale, notiamo che esiste e funziona, in particolare in ambiti ormai consolidati come quelli della Regione Emilia-Romagna, un sistema organizzativo di Unione dei Comuni che hanno il pregio di migliorare la qualità dei servizi, di realizzare politiche di risparmio, promuovere l’innovazione e la semplificazione amministrativa. Attraverso la creazione di Unioni, i Comuni mettono insieme risorse umane, finanziarie e strumentali con le quali riorganizzare e razionalizzare le strutture, pianificare in modo corretto lo sviluppo territoriale, creare valore aggiunto.

Sono tante le realtà locali che hanno beneficiato di un programma di riordino territoriale con il quale le Regioni, in attuazione delle legislazioni regionali in materia di forme associative tra i Comuni, hanno definito criteri ed obiettivi per sostenere ed incentivare operativamente l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi in capo ai Comuni. Alcuni di essi stanno procedendo alla loro fusione e alla creazione di un Comune Unico come evoluzione naturale dell’Unione.

Ritengo che l’esperienza di governo territoriale sperimentata con successo in diversi ambiti possa essere uno stimolo a ridare linfa ed energia ad un progetto analogo anche per l’ambito sorrentino, processo che va guidato necessariamente in ambito regionale e che può perseguire l’obiettivo comune di potenziare e strutturare ambiti territoriali, anche di grande valore, ma spesso frammentati, politicamente deboli e in alcuni casi sorprendentemente conflittuali.

Report 2018 Unione dei Comuni in Regione Campania

Aggiornamento report 2018 – Unione dei Comuni

Alessandro Gebbia

Architetto, Dottore di Ricerca in Urbanistica e Pianificazione Territoriale

Al via la settimana dedicata ai Valloni della penisola sorrentina

È partito il conto alla rovescia per la settimana dedicata ai Valloni della penisola sorrentina, iniziativa promossa dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, oltre che del Comune ospitante, e la collaborazione di istituzioni, esperti, professori universitari e del comitato tecnico-scientifico. Tutti insieme per raggiungere un unico obiettivo futuro: avviare un dialogo costruttivo per la riqualificazione e la valorizzazione del territorio.

Il progetto prenderà il via sabato 13 ottobre dalle 9:30 con il Convegno a Villa Fondi durante il quale relatori, studenti e cittadini dibatteranno su potenzialità, criticità e ipotesi di intervento nelle forre che caratterizzano il costone tufaceo della costiera. Per l’occasione sarà inaugurata anche la Mostra: un intero reportage fotografico di Luigi De Pasquale realizzato durante il recente sopralluogo nei Valloni guidato da Vincenzo Ruggiero.

I Valloni oggi? Discarica a cielo aperto e bellezza nascosta

«Chissà quante volte – stimola ad immaginare il prof. emerito dell’Università Parthenope Giancarlo Spezie, oceanografo e moderatore del Convegno – siamo passati su strade e piazze della nostra Penisola che coprono, ormai da anni, parti più o meno estese dei Valloni sottostanti e nascosti, un tempo scoperti e lussureggianti di vegetazione tipica e sempre pronti a svolgere il loro ruolo di mantenimento dell’assetto idrogeologico del territorio. Lo sviluppo urbanistico dei decenni passati – continua Spezie – ha comportato scelte necessarie quali il recupero di spazi sfruttando la copertura più o meno estesa dei Valloni che intersecano il profilo del nostro territorio. Tale scelta ha consentito, però, la sciagurata azione di degrado degli spazi con continui sversamenti di materiali di ogni tipo: risulta dalle costruzioni edili, anche con parti di amianto, batterie esauste, elettrodomestici fuori uso e quant’altro. Basta affacciarsi, oggi, nei pochi posti disponibili, per ammirare lo scempio che l’uomo, privo di qualunque senso di rispetto, ha provocato su questi ambienti così particolari e così preziosi».

Le immagini potranno essere osservate dal pubblico tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 15:30 alle 19:30, e sono già in calendario visite guidate per le scuole, utenza che l’organizzazione ha voluto fortemente coinvolgere e guidare nella riflessione sull’argomento tanto da proporre un piano triennale di formazione a cui hanno già aderito la scuola media statale “Carlo Amalfi” e l’istituto tecnico-nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, il liceo classico linguistico e delle scienze umane “Publio Virgilio Marone” di Meta e l’istituto polispecialistico “San Paolo” Sez. Turismo di Sorrento.

Il presidente: “Non valorizzare i Valloni lede le generazioni future”

Illustri sono, inoltre, i professionisti che tracceranno il punto della situazione sui Valloni peninsulari. Sabato 13 ottobre, dopo i saluti delle autorità e la proiezione di un videodocumentario, il Convegno sarà introdotto dal presidente dell’associazione Aria Nuova Michele Guglielmo e a seguire relazioneranno i docenti dell’Università Federico II di Napoli Annunziata Berrino, professoressa di storia contemporanea del Dipartimento di studi umanistici; Antonino Testa, ricercatore di patologia vegetale del Dipartimento di agraria; e Piergiulio Cappelletti, professore di georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali presso il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e delle risorse. Interverranno inoltre il giornalista Carlo Franco e l’architetto Milena Parlato, specializzata in restauro dei beni architettonici e del paesaggio. Per gli incontri riservati agli istituti scolastici, invece, la parola verrà data ai professori dell’Università Federico II di Napoli Leopoldo Milano sul tema “Radiazioni ambientali in Penisola Sorrentina“, a Giuseppe Luongo con il suo “Terra non firma: storia di vulcani e terremoti“; ai responsabili del Centro di educazione Ambientale dell’AMP “Punta Campanella” e ai rappresentanti della Protezione civile e del Wwf.

«Non prendere in considerazione il valore dei Valloni e l’opportunità di riqualificarli significa ledere gli interessi delle generazioni future in termini di qualità della vita, di benefici sociali ed anche economici – chiarisce il presidente Michele GuglielmoOltre a sperare di sensibilizzare i cittadini, auspichiamo che le amministrazioni comunali della penisola sorrentina si mettano insieme per costituire un organismo tecnico-amministrativo che abbia come scopo la realizzazione di un progetto di bonifica e il reperimento dei fondi per realizzarlo».

Evento facebook: Convegno sui Valloni della penisola sorrentina

Comunicato di presentazione del Convegno sui Valloni: Riflettori puntati sui Valloni. Degrado e natura in un Convegno

Comunicato sul progetto didattico: Le scuole sulla riqualificazione dei Valloni: pronto il progetto didattico

Accredito stampa: info

Per richiedere l’accredito stampa telefonare o inviare un messaggio su whatsapp al numero 3317488453 (rif. Azzurra Iole Filosa) indicando la testata di riferimento e il numero di posti da riservare.

Per le interviste sarà allestita un’area stampa; indicare quindi le interviste che si desidera effettuare, il formato (audio, video, ecc.) ed eventuali esigenze specifiche, in modo da schedulare il tutto nei tempi e nelle modalità più opportuni.

Ai giornalisti accreditati sarà consegnato il press kit.

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