Tradizioni e Cultura

La mostra sui Valloni ospite di “Meta Portoni Aperti 2019”

Questo weekend l’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento sarà ospite della manifestazione Geografia Nascosta – Meta Portoni Aperti che si terrà nei casali di Meta e giunta alla sua VI edizione.

In uno dei portoni, tappa delle tipiche passeggiate guidate, verrà allestita la mostra sui Valloni della Penisola sorrentina che ha iniziato il suo tour per la costiera a Villa Fondi in occasione del convegno sulle forre tufacee, per poi partire alla volta degli istituti scolastici nell’ambito del progetto didattico.

Gli scatti sono di Luigi De Pasquale e in occasione di Meta Portoni Aperti verranno illustrati dagli studenti dell’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento.

A questo link qualche informazione in più: Geografia Nascosta – Meta Portoni Aperti 2019 – VI edizione

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Al Bastione di Parsano a Sorrento l’anteprima del libro sui Valloni di AriaNuova

Venerdì 9 agosto  2019 l’associazione AriaNuova Piano di Sorrento è stata ospite della rassegna “Estate culturale 2019 al Bastione di Parsano” promossa dal Centro Studi e Ricerche “B. Capasso”, dalla Città di Sorrento e Peninsula Felix Giovani.

Introdotta dal Prof. Enzo Puglia, Presidente del Centro “B. Capasso” e dal Presidente di Aria Nuova Michele Guglielmo, l’Architetto Milena Parlato ha esposto ricerche, studi e progetti sul tema “I Valloni della Penisola sorrentina: da luogo di vita a frammento indeciso e paesaggio dimenticato“.

L’evento al Bastione di Parsano è stato inoltre una giusta occasione per l’anteprima del libro “I Valloni della Penisola Sorrentina” che raccoglie documenti, interventi e progetti tratti dal Convegno sul tema svolto lo scorso ottobre.

Il LIBRO è disponibile già presso la libreria Tasso di Sorrento e le librerie Mondadori e L’Indice di Piano di Sorrento. È inoltre ordinabile in tutte le librerie con il seguente codice ISBN: 979-12-200-5164-4

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Al via la settimana dedicata ai Valloni della penisola sorrentina

È partito il conto alla rovescia per la settimana dedicata ai Valloni della penisola sorrentina, iniziativa promossa dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, oltre che del Comune ospitante, e la collaborazione di istituzioni, esperti, professori universitari e del comitato tecnico-scientifico. Tutti insieme per raggiungere un unico obiettivo futuro: avviare un dialogo costruttivo per la riqualificazione e la valorizzazione del territorio.

Il progetto prenderà il via sabato 13 ottobre dalle 9:30 con il Convegno a Villa Fondi durante il quale relatori, studenti e cittadini dibatteranno su potenzialità, criticità e ipotesi di intervento nelle forre che caratterizzano il costone tufaceo della costiera. Per l’occasione sarà inaugurata anche la Mostra: un intero reportage fotografico di Luigi De Pasquale realizzato durante il recente sopralluogo nei Valloni guidato da Vincenzo Ruggiero.

I Valloni oggi? Discarica a cielo aperto e bellezza nascosta

«Chissà quante volte – stimola ad immaginare il prof. emerito dell’Università Parthenope Giancarlo Spezie, oceanografo e moderatore del Convegno – siamo passati su strade e piazze della nostra Penisola che coprono, ormai da anni, parti più o meno estese dei Valloni sottostanti e nascosti, un tempo scoperti e lussureggianti di vegetazione tipica e sempre pronti a svolgere il loro ruolo di mantenimento dell’assetto idrogeologico del territorio. Lo sviluppo urbanistico dei decenni passati – continua Spezie – ha comportato scelte necessarie quali il recupero di spazi sfruttando la copertura più o meno estesa dei Valloni che intersecano il profilo del nostro territorio. Tale scelta ha consentito, però, la sciagurata azione di degrado degli spazi con continui sversamenti di materiali di ogni tipo: risulta dalle costruzioni edili, anche con parti di amianto, batterie esauste, elettrodomestici fuori uso e quant’altro. Basta affacciarsi, oggi, nei pochi posti disponibili, per ammirare lo scempio che l’uomo, privo di qualunque senso di rispetto, ha provocato su questi ambienti così particolari e così preziosi».

Le immagini potranno essere osservate dal pubblico tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 15:30 alle 19:30, e sono già in calendario visite guidate per le scuole, utenza che l’organizzazione ha voluto fortemente coinvolgere e guidare nella riflessione sull’argomento tanto da proporre un piano triennale di formazione a cui hanno già aderito la scuola media statale “Carlo Amalfi” e l’istituto tecnico-nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, il liceo classico linguistico e delle scienze umane “Publio Virgilio Marone” di Meta e l’istituto polispecialistico “San Paolo” Sez. Turismo di Sorrento.

Il presidente: “Non valorizzare i Valloni lede le generazioni future”

Illustri sono, inoltre, i professionisti che tracceranno il punto della situazione sui Valloni peninsulari. Sabato 13 ottobre, dopo i saluti delle autorità e la proiezione di un videodocumentario, il Convegno sarà introdotto dal presidente dell’associazione Aria Nuova Michele Guglielmo e a seguire relazioneranno i docenti dell’Università Federico II di Napoli Annunziata Berrino, professoressa di storia contemporanea del Dipartimento di studi umanistici; Antonino Testa, ricercatore di patologia vegetale del Dipartimento di agraria; e Piergiulio Cappelletti, professore di georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali presso il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e delle risorse. Interverranno inoltre il giornalista Carlo Franco e l’architetto Milena Parlato, specializzata in restauro dei beni architettonici e del paesaggio. Per gli incontri riservati agli istituti scolastici, invece, la parola verrà data ai professori dell’Università Federico II di Napoli Leopoldo Milano sul tema “Radiazioni ambientali in Penisola Sorrentina“, a Giuseppe Luongo con il suo “Terra non firma: storia di vulcani e terremoti“; ai responsabili del Centro di educazione Ambientale dell’AMP “Punta Campanella” e ai rappresentanti della Protezione civile e del Wwf.

«Non prendere in considerazione il valore dei Valloni e l’opportunità di riqualificarli significa ledere gli interessi delle generazioni future in termini di qualità della vita, di benefici sociali ed anche economici – chiarisce il presidente Michele GuglielmoOltre a sperare di sensibilizzare i cittadini, auspichiamo che le amministrazioni comunali della penisola sorrentina si mettano insieme per costituire un organismo tecnico-amministrativo che abbia come scopo la realizzazione di un progetto di bonifica e il reperimento dei fondi per realizzarlo».

Evento facebook: Convegno sui Valloni della penisola sorrentina

Comunicato di presentazione del Convegno sui Valloni: Riflettori puntati sui Valloni. Degrado e natura in un Convegno

Comunicato sul progetto didattico: Le scuole sulla riqualificazione dei Valloni: pronto il progetto didattico

Accredito stampa: info

Per richiedere l’accredito stampa telefonare o inviare un messaggio su whatsapp al numero 3317488453 (rif. Azzurra Iole Filosa) indicando la testata di riferimento e il numero di posti da riservare.

Per le interviste sarà allestita un’area stampa; indicare quindi le interviste che si desidera effettuare, il formato (audio, video, ecc.) ed eventuali esigenze specifiche, in modo da schedulare il tutto nei tempi e nelle modalità più opportuni.

Ai giornalisti accreditati sarà consegnato il press kit.

Quali artigiani nel centro storico di Piano?

In una delle ultime sedute del Consiglio Comunale di Piano, il consigliere Antonio D’Aniello del Pd ha presentato una proposta con la quale si richiedeva di destinare, con un fitto di locazione agevolato, i locali liberi – di proprietà del Comune – in  Via San Michele a quegli artigiani che avessero assunto almeno un apprendista. La proposta è stata respinta dalla maggioranza secondo il  rito del gioco delle parti, in uso un pò dovunque, secondo il quale si rigetta, a prescindere, qualsiasi proposta venga dalle minoranze.

Nel frattempo abbiamo avuto l’opportunità di incontrare la Prof.ssa Maria Luigia Maresca mentre esponeva i suoi capolavori  realizzati con il tombolo in una sala di Villa Fondi.  Dei capolavori, delle tecniche e della bravura della Prof.ssa Maresca ne parla con competenza e dovizia di particolari Ciro Ferrigno nell’articolo pubblicato su questo sito. A noi invece, preme riportare alcune considerazioni nate dopo l’incontro avuto con la professoressa.

Questa infatti, nel parlarci del sua amore per il tombolo ha parlato anche della passione con cui trasmette quest’arte alle giovani generazioni. Organizza infatti, già da tempo, dei corsi di formazione per le giovani della  penisola che vogliono apprendere, appunto, l’arte del ricamo con la tecnica del tombolo.

Appare evidente che  esiste già in penisola e, quindi, anche a Piano, un numero di persone esperte in quest’arte. Ora se qualcuno tentasse di formare una rete tra queste persone per organizzarle affinché possano produrre sistematicamente i ricami ed esporli,  per venderli, in uno dei locali di proprietà del Comune in Via san Michele, si potrebbe realizzare quanto auspicato da Titti Aiello nel suo articolo pubblicato anch’esso su questo sito. Essendo, la rete, formata da  un gruppo di persone, non avrebbe problemi a sostenere il costo del fitto, mentre l’Amministrazione dovrebbe trovare il modo di estendere loro dei benefici per incoraggiare l’iniziativa allo scopo di attrarre altri giovani artigiani negli altri locali liberi. Ci riferiamo a quegli artigiani -ai quali manca la necessaria visibilità – che con entusiasmo hanno esposto la loro produzione nelle tante occasioni create dal Centro Commerciale Naturale e da altre Associazioni di Piano.

Noi, con la nostra Associazione, saremmo lieti di sostenere questa iniziativa che – ne siamo convinti – svolgerebbe un grande ruolo nella rifondazione del commercio a Piano e darebbe le giuste soddisfazioni ai protagonisti.

 

La Redazione.

 

 

Il Tombolo di Maria Luigia Maresca

I lavori a tombolo della Prof. Maria Luigia Maresca non occupano molto spazio, una o due scatole di cartone, piuttosto piccole; ma, quando le apre, ti rendi conto che dentro c’è tutto un mondo ed i centrini, le opere, le composizioni cadono sul tavolo come petali di fiori.E’ un mirabile insieme di merletti che hai timore di toccare, quasi la mano potesse sciuparli e togliere loro quello splendore, quella luminosità, frutto d’un lavoro lungo, attento e minuzioso. Quanto costa una creazione del genere? Quanto gli occhi e le mani? Alla radice di tutto l’amore che l’Artista profonde in questa creazioni, ci sono le scuole di Rosa Porzio e Giuseppina Mastro, le Maestre dalle quali ereditò conoscenze e competenze in giorni lontani, presso i Padri Sacramentini, che avevano attivato dei corsi. Per la Nostra fu come essere catapultata in un altro mondo.

Tra le tante tipologie di lavoro italiane la sign. Maria Luigia ha come riferimento quella di Gorizia, dove il merletto è molto lavorato, ricco, un pò barocco, quello che viene definito “Milano”. Il “Fiandra a tre paia” è una vera e propria composizione poetica, dove si intrecciano fili e sentimenti, un vero e proprio canto d’amore alla bellezza, alla leggerezza, capace di scivolarti tra le mani come alito di vento.

 

Ma l’Artista non è mai paga del proprio livello ed insegue la perfezione con sete di sapere e voglia di migliorare, di apprendere nuove tecniche, nuove armonie. La Maresca viaggia nei luoghi dove il tombolo è tradizione, scuola, storia, stile, sale a Montefusco e Santa Paolina, visita Cantù e Como, si ferma a Gorizia e Grado, crea opere magnifiche, nonostante la famiglia da accudire: marito, figlie, nipoti e la cattedra di Materie Letterarie presso la Scuola Media di Meta. Le sue creazioni, esposte a Villa Fiorentino, Villa Fondi e Villa Romano, spiccano il volo e con “Peninsula Art” vanno in giro per l’Italia.

Una sua splendida tovaglia è sull’altare della Basilica di San Michele, un’altra su quello della Madonna di Galatea, fatta a quattro mani con la figlia Teresa, alla quale ha trasmesso l’amore per questo magnifico artigianato artistico.

 

Ad una ad una sfilano dinanzi ai miei occhi tante splendide creazioni: lavori in seta e fili d’oro, opere che attingono alle più svariate tecniche di lavorazione, addirittura d’una disegnatrice russa. Poi lavori con lino, seta, cotone, applicazioni per tovaglie e tovagliette, lenzuola e tende, opere dedicate al mare, una serie di dolcissime Madonne, trittici in legno che custodiscono presepi, lavori incorniciati, dove la trina, su fondo scuro, trasmette forti emozioni. C’è proprio di tutto in queste scatole di cartone, che mi ricordano tanto gli otri pieni di vento di Eolo, perché il merletto ha la leggerezza dello zefiro e la bellezza travolgente del maestrale che trasforma il mare in bianche schiume di merletti. Ha pure quelle stelle di neve che la tramontana strappa alle cime delle montagne, per portarle sui vetri sui vetri delle nostre finestre. Grazie signora Luigia, sempre l’Arte è poesia!

Ciro Ferrigno.

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