Mission

Mission

Quando le finestre di casa nostra rimangono per troppo tempo chiuse, l’aria all’interno diventa pesante, viziata e incominciamo a sentirci pervasi da un senso di insofferenza, di insoddisfazione al quale cerchiamo di sfuggire (finalmente!).

Il modo per sfuggire rimane sempre uguale: aprire le finestre per far entrare aria fresca, ARIA NUOVA!

La nostra presenza mira a rappresentare proprio la finestra aperta di Piano, attraverso cui fare entrare l’Aria Nuova e cioè idee e proposte nuove per individuare e risolvere i problemi, idee e proposte portate da volti nuovi, giovani, meno giovani, esperti, cittadini normali che hanno voglia di partecipare e decidere, in quanto sono stanchi dei troppi programmi elettorali faraonici a cui non si è posta mai mano.

L’Aria Nuova sarà anche, soprattutto, quella portata dalle idee che i semplici cittadini vorranno esprimere per migliorare la vivibilità nel nostro paese, segnalando le cose (ma proprio tutte) che non vanno: dalle deiezioni dei cani sui marciapiedi, alle strade sconnesse, alla segnaletica mancante o difettosa, all’illuminazione pubblica insufficiente o assente, ai collegamenti urbani tra il centro e la periferia insufficienti, all’assistenza sociale, ai possibili disagi patiti per la negligenza di chi è chiamato a proteggerli, ai disagi delle donne che lavorano e dei giovani che cercano un futuro nel nostro paese, dai lavoratori stagionali, dagli anziani e dalle persone sole, da chi non riesce a proseguire nel suo cammino per i troppi ostacoli che incontra e così via.

Ma Aria Nuova sarà rappresentata anche dalle tante idee, idee nuove che parlano di progetti su come rendere più belli i nostri Borghi (San Liborio, San Giovanni, Savino, Madonna di Rosella, Santa Margherita, San Michele, Sant’Andrea, Marina di Cassano, Gottola, Petrulo, i Colli di San Pietro), su come ridare slancio al commercio e all’artigianato e come incrementare il turismo. Deve essere un turismo sostenibile, che non stravolga l’esistenza dei cittadini.

Gruppi di lavoro, formati da cittadini esperti per ogni settore, si occupano (alcuni stanno già operando) di trovare le soluzioni a quei problemi che sono sotto gli occhi di tutti e che si oppongono al nostro vivere sereno. Le soluzioni saranno affidate a chi ci rappresenterà nel civico consesso.

Abbiamo bisogno di Aria Nuova per crescere. Dobbiamo crescere secondo una strategia, un progetto, una strategia e un progetto che devono tenere conto che siamo parte della Città Metropolitana di Napoli.

La città metropolitana è una realtà con 3,3 milioni di abitanti, con 12 comuni che contano una popolazione di oltre 50 mila abitanti ciascuno, a confronto dei quali Piano rappresenta molto poco. La stessa considerazione vale per ciascuno degli altri 5 comuni della costiera sorrentina: Vico Equense, Meta, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense.

Ed ecco che, prima o poi, per potersi confrontare alla pari con le altre realtà della Città Metropolitana, si imporrà la necessità di unificare (anche per poter accedere ai finanziamenti europei che vengono elargiti solo a comuni che contano almeno 30mila abitanti) i 6 comuni della Costiera in modo da formare un comune unico, che tra l’altro ricorderà la Grande Sorrento del passato.

Piano di Sorrento si troverà al centro dell’area del nuovo Comune e dovrà essere pronta a fornire ai cittadini i servizi commerciali e artigianali che hanno rappresentato da sempre il suo vanto. Dovrà avere un porto capace di assorbire il traffico commerciale e, in parte, quello turistico, dovrà dotarsi delle infrastrutture necessarie ai turisti che scelgono la Grande Sorrento per il loro soggiorno. Tutto ciò dovrà essere realizzato senza però mortificare il territorio, perché la vivibilità e la sostenibilità rimangono lo scopo finale della nostra Missione, rappresentano l’unica eredità per coloro che verranno dopo di noi.

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