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La tua idea per il turismo: leggi il progetto e commenta

Dal confronto al progetto: il videoforum, durante il quale il Presidente dell’Associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, Michele Guglielmo, ha esposto idee e suggestioni sul tema del turismo, diventa opportunità per l’intero territorio sorrentino e amalfitano.

Dalla discussione del 6 maggio 2020 e nel lavoro successivo curato da Roberta Calbi e dallo stesso Michele Guglielmo e Massimo Anselmo, è venuta fuori una vera e propria piattaforma.

Al seguente link è possibile leggere l’intero progetto per continuare il confronto e verificare come farlo andare avanti. VI INVITIAMO A LEGGERE CON ATTENZIONE E LASCIARE COMMENTI, CONTRIBUTI E IDEE qui: https://www.infinitimondi.eu/2020/05/21/dopo-il-videoforum-sul-turismo-una-piattaforma-per-larea-sorrentino-amalfitana-per-proseguire-con-liniziativa-21-maggio-2020/

Per ogni altro tipo di confronto puoi trovarci anche sulla pagina facebook Aria Nuova Piano di Sorrento

VIDEOFORUM su turismo e crisi covid. Interviene il Presidente Michele Guglielmo

Lo scorso 17 aprile Michele Guglielmo, presidente dell’Associazione Aria Nuova di Piano di Sorrento ha pubblicato un articolo su Infiniti Mondi sul tema della crisi, dei suoi effetti sul turismo ma anche delle opportunità che possono aprirsi se ci sarà un elevato e lungimirante livello progettuale in riferimento al territorio della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana.

Ne è nata una intensa discussione. Da qui l’idea di promuovere il VIDEOFORUM di INFINITIMONDI in collaborazione con Koinokalò Associazione. PER PARTECIPARE AL VIDEOFORUM CLICCA QUI

“Nessuno sconto, ma servizi di qualità”: la filosofia post emergenza

Si ha l’impressione che qualcosa si stia muovendo nella direzione di trasformare la presente crisi in opportunità e dare inizio alla rinascita di Sorrento e della sua Penisola.

Infatti l’articolo pubblicato sull’ultimo numero di Agorà, a firma di Bruno Morelli, contiene delle riflessioni che obbligano gli “spiriti attivi” della città ad approfondirle.

L’emergenza sanitaria si trasforma velocemente in una grave emergenza economica che porterà ad una crisi sociale, trascinando l’intero territorio in un vergognoso baratro dal quale si uscirà chissà quando e chissà in quali condizioni morali.

Ma la situazione economica generale è sana. Infatti le aziende alberghiere, tranne qualche rara eccezione, sono tutte di proprietà delle famiglie che le gestiscono e che le hanno ereditate senza condizionamenti, perché i finanziamenti ricevuti per la loro realizzazione sono stati rimborsati dai genitori o dai nonni. Anche altre aziende, diverse da quelle alberghiere ma sempre impegnate nel turismo, sono pervenute agli attuali gestori dai genitori o dai nonni.

Spetta allora alle categorie imprenditoriali il compito di affrontare oggi la realtà finché si è in tempo, per evitare che gli eventi precipitino in maniera irrevocabile. Gli imprenditori sorrentini sono dotati del coraggio necessario, del giusto carattere, della forza e della visione del futuro per vincere questa battaglia. Sarà sufficiente tirare fuori il meglio da ciascuno e sapersi sacrificare per il benessere della comunità e quindi anche di se stessi.

Sempre nel numero ultimo di Agorà è apparso un altro segnale positivo, dato dal Sindaco di Sant’Agnello dr. Piergiorgio Sagristani, che apre al Comune Unico, riprendendo indirettamente un articolo apparso precedentemente su Agorà che propugna questa stessa soluzione, ideale per risolvere i tanti problemi che affliggono il territorio e che, attualmente, ogni comune risolve per conto proprio, a volte in contrasto con le esigenze degli altri. Se la realizzazione del Comune Unico dovesse richiedere troppo tempo, allora, nell’attesa, si potrebbe ripiegare sulla unione dei comuni, già parzialmente esistente.

Intanto si coglie, attraverso i media e le telefonate con gli amici, che il problema del momento è anche cosa avverrà nel turismo nel futuro immediato.

Ognuno è alla ricerca della pietra filosofale per trovare la soluzione ai propri problemi. Sarà meglio abbassare le tariffe? E’ opportuno abolire la tassa di soggiorno?

Se i nostri mercati tradizionali sono in crisi, dove possiamo rivolgerci? Ci sono poi altre domande a cui devono necessariamente rispondere il governo centrale e regionale.

Cerchiamo di anticiparle. La persona che si mette in viaggio di questi tempi e che potrebbe essere il nostro Ospite cosa desidera? Cosa cerca? Cosa ci chiede?

La risposta è abbastanza semplice: vuole innanzitutto sentirsi sicuro e protetto per godere pienamente la propria vacanza. Quindi dobbiamo offrire un ambiente pulito, curato come non è mai stato. Bisognerà riproporre e migliorare tutte le norme dell’HACCP e applicarle coscienziosamente in ogni azienda, negozi inclusi, da parte di tutti gli addetti ai lavori, titolari inclusi. Bisognerà accertarsi che la stessa cosa facciano i fornitori, specialmente le lavanderie e i fornitori di alimenti cotti e crudi.Tutti gli addetti ai lavori dovranno indossare la mascherina ed i guanti. Gli ambienti, tutti, sia quelli frequentati dai soli clienti sia quelli frequentati esclusivamente dal personale, dovranno essere dotati di distributori di disinfettanti per le mani.

Ci sono poi gli interrogativi che si riferiscono al servizio di piccola colazione che non potrà più essere a buffet, perché così non si offrirebbero all’ospite adeguate garanzie, a meno che non si espongano tutte le pietanze già a porzioni e opportunamente sigillate. Questo per gli alimenti freddi. Tutto ciò che è caldo bisognerà ordinarlo al momento. Se la capacità della sala dovesse rappresentare un problema per le sue dimensioni, si potrà sopperire offrendo il servizio in camera senza alcun supplemento.

Chi vende la camera con il forfait di mezza pensione ed ha problemi con le dimensioni della sala potrà offrire all’ospite l’opzione di consumare il pasto a pranzo oppure a cena, in opportune fasce orarie, oppure eventualmente potrà proporre un cestino da viaggio. La risposta definitiva a questi quesiti sarà scelta dall’albergatore in base alle dimensioni degli ambienti di cui dispone.

I ristoranti si organizzeranno con i turni, con l’asporto e la consegna a domicilio, mentre i bar e gli altri esercizi della somministrazione che non dispongono di spazio sufficiente per i tavoli dove far accomodare le persone potranno avere dei problemi e saranno costretti a scegliere le soluzioni più opportune.

E’ probabile che i B&B e gli altri esercizi con fitto di breve durata soffriranno molto di più degli alberghi e saranno vittime di una selezione naturale.

Tutti i gestori saranno costretti ad un aumento dei costi al quale non potranno sottrarsi. Quindi parlare di ridurre le tariffe, almeno per le aziende che operano nel segmento del turismo medio, non è opportuno. Comunque per presentare le tariffe in maniera più accessibile all’ospite, si potrà anche offrire solo la camera escludendo la prima colazione. Una volta che l’ospite è in casa, gli si potrà offrire una proposta adeguata a prezzi ragionevoli. Lo stesso metodo può applicarsi per i pasti principali.

Si dovrà operare secondo lo slogan “ Nessuno sconto ma servizi di qualità”. L’ospite dovrà essere sempre più che soddisfatto e riportare la sua soddisfazione sui social!

Il mercato di riferimento sarà l’Italia, ma è bene non trascurare neppure i mercati tradizionali.

L’amministrazione comunale dovrà preoccuparsi di curare il decoro della città, fare svuotare i cestini dei rifiuti almeno due volte al giorno, fare in modo che i servizi igienici dei locali aperti al pubblico siano tenuti sempre in modo perfetto, durante tutto l’arco della giornata, offrire un servizio di informazione agli ospiti, verificare e controllare le tariffe del trasporto privato, offrire gratuitamente agli ospiti il trasporto pubblico interno.

Si ricomincia daccapo! “Adda passa a nuttat” diceva il grande Eduardo.

Michele Guglielmo

(L’articolo è stato pubblicato sul settimanale Agorà – edizione del 18 aprile 2020)

Fare rete: il progetto integrato per salvare il turismo

In Italia il turismo, si sa, è uno dei settori economici più produttivi e fiorenti. Ma è anche oggi il più a rischio. La pandemia da Covid-19 che ha colpito la nostra nazione e tanti altri stati genera nell’immediato una pesante crisi socio-economica che potrà avere effetti sensibilmente negativi sul territorio, anche se – come speriamo – prima o poi finirà. Come evitare le conseguenze più gravi? Bisogna attrezzarsi per tempo, in particolare nelle zone che più vivono di turismo. Penso, ad esempio alla Penisola Sorrentina e alla Costiera Amalfitana, che conosco più da vicino. Il modo migliore per uscire da uno stato di crisi è sempre quello di cogliere le opportunità di crescita che ci vengono offerte.

Proviamo quindi a costruire dei “progetti”, progetti concreti, che richiedono però anzitutto un fattore essenziale: “fare rete”, fare rete tra istituzioni, privati, competenze. E fare progetti innovativi, che mettano insieme i valori autentici del Territorio rappresentati dalle varie bellezze naturali, artistiche o archeologiche, con la ricchezza della terra, la bontà, varietà e salubrità del cibo, con l’artigianato o altre caratteristiche locali, non considerando secondario lo straordinario senso di ospitalità ed accoglienza che ci caratterizza.

Clicca qui per CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO pubblicato sul Bimestrale INFINITI MONDI

Covid19: il Paese che verrà

Il turismo, in generale, è fortemente influenzato da fattori esterni che ne condizionano l’andamento. Basta pensare all’11 settembre, quando ci fu l’attacco terroristico alle Torri Gemelle a New York, per capire cosa sta succedendo e cosa ancora dovrà accadere a causa del Covid-19.

Tra i segmenti del mercato turistico quello cosiddetto “congressuale” è tra i più redditizi per la ricchezza del budget di cui dispone e per l’indotto che riesce a generare. Questo segmento è definito dai professionisti del settore anche MICE, cioè: Meetings, Incentives, Conventions, Exhibitions. Ciascuna definizione rappresenta un ulteriore segmento che ha differenti caratteristiche. Hanno tutti un stesso punto d’incontro, l’esigenza di fare incontrare nello stesso luogo e nello stesso momento i partecipanti che provengono da luoghi diversi, molto spesso da varie parti del mondo.
Ciascun segmento, però, ha proprie caratteristiche, anche in termini di budget. Questo ci consente di comprendere perché, all’inizio della pandemia, proprio il turismo congressuale ha cominciato a mostrare sofferenza: sono stati cancellati o differiti eventi già confermati con caparra e non sono più pervenute nuove richieste.

Clicca qui per CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO pubblicato su Mezzogiorno e Dintorni

Turismo: trasformare la crisi in opportunità

Viviamo una crisi sistemica mondiale che colpisce tutti i settori dell’economia e tutte le fasce sociali della popolazione, non solo quelle deboli. Colpisce dunque anche il turista potenziale, non solo nella salute fisica ma anche a livello economico ed esistenziale. Ognuno di fronte a questa crisi potrebbe perdere le sue certezze e diventare incapace di programmare, di prevedere il futuro, rifugiandosi nell’attesa di un cambiamento che non si sa se e quando può arrivare. La ripresa del turismo avverrà in tempi certamene NON brevi. Potrebbe forse avvenire in più di qualche anno.

In queste condizioni tutte le località che vivono quasi esclusivamente di turismo devono pensare bene a come orientarsi, devono capire cioè a quali segmenti del turismo mondiale devono rivolgersi (basso, medio-basso, medio-alto oppure esclusivo), per potersi organizzare al meglio e trasformare la crisi in opportunità.

Sorrento con la sua Penisola è appunto una località che vive quasi esclusivamente di turismo e la pandemia da Covid-19 che ha colpito la nostra nazione fa intravedere nell’immediato la possibilità di una crisi socio-economica che potrà avere effetti sensibilmente negativi. Immaginiamo il gran numero di persone che rimarranno senza lavoro nei diversi settori del turismo: alberghi, ristoranti, bar, agenzie di viaggio, trasporti marittimi e su ruote, intrattenitori musicali, hostess, guide, interpreti. Aggiungiamo ancora i settori collegati al turismo: lavanderie industriali, commesse/i, artigiani, commercio. Infine, purtroppo, si dovrà aggiungere il settore dei Marittimi, visto che le navi da crociera sono destinate a rimanere ferme per un bel po’ di tempo. Se aggiungiamo le persone che già vivono in condizioni disagiate nei tempi normali, ci troveremo di fronte ad un quadro generale veramente preoccupante.

Trasformare la crisi in opportunità! Si potrebbe incominciare col costituire un “gruppo di lavoro” formato da professionisti, dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, dai sindacati, e dagli amministratori locali. Questo “gruppo di lavoro” avrà con il compito di tracciare un quadro conoscitivo della situazione, chiedendo ai vari operatori i dati ,almeno probabili se non certi, delle previsioni sul movimento turistico nell’immediato futuro.

Tali operatori dovrebbero essere i Tour Operator internazionali, le OTA, la Direzione dell’Aeroporto di Napoli e di Salerno, la Direzione del Porto di Napoli, gli Armatori delle navi da crociera, la Camera di Commercio, l’ Unione Industriali. A questi potranno aggiungersi altre entità ritenute idonee allo scopo, tra cui, soprattutto, le Catene Alberghiere Internazionali che operano sul territorio metropolitano e che già hanno a disposizione delle previsioni da loro stesse elaborate. Una di queste compagnie, ad esempio, prevede che dopo l’emergenza ci vorranno almeno tre mesi perché il turismo cominci a riprendersi.

Il compito principale del “gruppo di lavoro” dovrà anche essere quello di scegliere il segmento turistico appropriato a soddisfare le esigenze di tutti gli stakeholders coinvolti sul territorio. Supponiamo che la scelta sia rivolta al segmento medio-alto con lo scopo di rifondare Sorrento e la sua Penisola. In questo caso si dovranno realizzare opere enormi e risolvere problemi altrettanto enormi: bisognerà organizzare la Mobilità, realizzare impianti sportivi per attrarre il turismo legato allo sport, valorizzare la rete museale esistente, rilanciare il Monte Faito e le Terme di Castellammare, bonificare i Valloni della Penisola e della Costiera, curare la sentieristica attrezzata, recuperare le fonti acquifere per tenerle a disposizione dell’agricoltura nei periodi estivi, valorizzare l’artigianato locale, disciplinare il fenomeno dei B&B, realizzare gli insediamenti produttivi necessari alle attività del territorio, rendere attraenti i centri storici con un sistema di illuminazione adeguato, incentivare le attività culturali e le manifestazioni di grande richiamo e di immagine. In particolare per la città di Sorrento sarà opportuno prevedere un Centro Internazionale per ospitare eventi tutto l’anno e realizzare il collegamento pedonale tra la Regina Giovanna e Marina Grande e il collegamento meccanizzato tra il Porto e la Stazione della Circum. Sarà necessario, ancora, applicare concretamente il concetto del turismo sostenibile perché è doveroso difendere l’ambiente, la natura e il paesaggio che restano le nostre maggiori risorse. Al pari dello sviluppo sostenibile, però, anche l’ambientalismo dovrà essere sostenibile, cioè compatibile con il progresso e il benessere della popolazione.

Il “gruppo di lavoro” dovrà avvalersi della collaborazione di una Società esperta e di sicura affidabilità nella redazione di piani di sviluppo delle località turistiche internazionali, quale ad esempio la Horwath Htl,o la Mc Kenzie,o la Deloitte, che hanno tutte uffici anche in Italia.

Certamente bisognerà coinvolgere, oltre alle Amministrazioni locali, la Città Metropolitana, la Regione e la Comunità Europea. E’ necessario infine, da parte degli operatori, molta umiltà; non si dovrà pensare che “non abbiamo bisogno di gente che viene da fuori per sapere cosa fare”. Potrebbe anche essere vero che non sono necessari aiuti esterni. Ma mancherebbero i riscontri e i termini di paragone e si correrebbe il rischio di procedere alla cieca .E ancora, cosa più importante di tutte, gli amministratori pubblici locali, dovranno, abbandonare completamente il loro abituale modo di concepire le proprie azioni: attualmente, tendono a massimizzare i propri interessi elettorali, invece dovranno guardare al futuro e curare esclusivamente gli interessi del paese.

Michele Guglielmo

(Articolo pubblicato sul settimanale Agorà – edizione dell’11 aprile 2020)

«Global warming nel Mediterraneo: rischiamo la catastrofe». Le scuole incontrano l’oceanografo Giancarlo Spezie

Continua il progetto didattico dell’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento. Con gli studenti della penisola sorrentina è stato affrontato stavolta il tema dei cambiamenti climatici e il relativo impatto sul Mediterraneo. A guidare nel focus scientifico, presso la biblioteca del Liceo classico, linguistico e delle scienze umane P. V. Marone, l’oceanografo e professore emerito dell’Università Parthenope di Napoli Giancarlo Spezie.

Prof. Giancarlo Spezie al Liceo P. V. Marone di Meta

«Il Mediterraneo è il mare più bello, vivo e ricco, ma allo stesso tempo uno dei più sensibili all’effetto serra – spiega l’esperto – È sostanzialmente un enorme lago e le correnti che provengono dallo stretto di Gibilterra non bastano a stabilizzare le temperature anomale».

Passando in rassegna l’evoluzione dei sintomi del global warming, il professor Spezie ha poi affrontato il fenomeno della tropicalizzazione che ha interessato inevitabilmente il Mediterraneo e l’intero globo terrestre: «Le prime segnalazioni del cambiamento climatico le abbiamo avute proprio a mare, ma non sono state prese sul serio né da enti, né da autorità né da istituzioni. Il pericolo più grave non è il disastro improvviso o l’aumento graduale delle temperature, ma una catastrofe lenta, frutto di anomalie nel sistema. Solo in tempi recenti la popolazione è divenuta più sensibile e attenta all’argomento, anche grazie alle manifestazioni dei giovani».

Sull’esempio della piccola Greta, quindicenne svedese salita agli onori della cronaca recentemente per il suo sciopero per l’ambiente e divenuta il simbolo della rivoluzione tra le nuove generazioni, gli studenti della penisola sorrentina si sono confrontati sulla tematica d’attualità in classe e durante il seminario, interrogandosi sui piccoli gesti quotidiani fattibili nell’immediato. «Alla base di ogni nostra scelta a favore dell’ambiente – ricorda il Presidente dell’associazione Aria Nuova, Michele Guglielmo – c’è un doveroso scrupolo di coscienza, ma programmare azioni concrete di cambiamento è compito degli amministratori e dei dirigenti, quelli di oggi che voi magari votate, e quelli di domani che potrete essere voi un giorno».

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Viviamo nell’età del turismo? Ecco “Il selfie del mondo” | Incontro-dibattito il 18 gennaio a Sorrento

Viviamo nell’età del turismo? Intorno a questo interrogativo ruota l’incontro-dibattito organizzato dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, con il patrocinio del Comune di Sorrento, per venerdì 18 gennaio 2019 alle 17:30 presso il palazzo muncipale sorrentino.

Punto di partenza sarà il libro del Prof. Marco D’Eramo intitolato “Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo” (Feltrinelli, Milano 2017): “Il turismo appartiene a quella categoria di fenomeni sociali – scrive l’autore – come lo sport o la pubblicità, che sono onnipresenti, familiari, ma sempre e comunque indigeriti, inelaborati”. In questa esigenza di comprensione e ricollocazione del fenomeno, si avvia l’analisi di comportamenti ed azioni che tracciano una differenziazione illusoria da turista e viaggiatore nell’epoca moderna, ripercorrendone l’evoluzione dai primi grandi grobetrotter fino alla competitiva industria turistica, passando per figure come Francis Bacon, Samuel Johnson, Gobineau e Mark Twain.

Ad introdurre ed avviare il dibattito sarà Annunziata Berrino, professoressa di storia contemporanea del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Federico II di Napoli. Interverranno il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, l’assessore alla cultura del Comune di Sorrento Maria Teresa De Angelis e il presidente dell’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento Michele Guglielmo. «Consapevoli che il futuro della penisola sorrentina sia il turismo sostenibile – commenta il presidente – vogliamo fare una fotografia del momento attuale per sottolineare tendenze, criticità e possibilità progettuali per un nuovo modo di intendere il rapporto con il territorio e la sua valorizzazione».

Marco D’Eramo, nato a Roma nel 1947 e laureato in fisica, ha poi studiato sociologia con Pierre Bourdieu all’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Giornalista, dopo le esperienze con “Paese Sera e “Mondoperaio”, collabora oggi con “Il Manifesto”, affiancando dal 1991 un’intensa carriera di scrittore.

Ingresso libero e gratuito

Cittadinanza, stampa e operatori del settore sono caldamente invitati.

Evento facebook: Il selfie del mondo – Viviamo nell’età del turismo? | Dibattito

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