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La tua idea per il turismo: leggi il progetto e commenta

Dal confronto al progetto: il videoforum, durante il quale il Presidente dell’Associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, Michele Guglielmo, ha esposto idee e suggestioni sul tema del turismo, diventa opportunità per l’intero territorio sorrentino e amalfitano.

Dalla discussione del 6 maggio 2020 e nel lavoro successivo curato da Roberta Calbi e dallo stesso Michele Guglielmo e Massimo Anselmo, è venuta fuori una vera e propria piattaforma.

Al seguente link è possibile leggere l’intero progetto per continuare il confronto e verificare come farlo andare avanti. VI INVITIAMO A LEGGERE CON ATTENZIONE E LASCIARE COMMENTI, CONTRIBUTI E IDEE qui: https://www.infinitimondi.eu/2020/05/21/dopo-il-videoforum-sul-turismo-una-piattaforma-per-larea-sorrentino-amalfitana-per-proseguire-con-liniziativa-21-maggio-2020/

Per ogni altro tipo di confronto puoi trovarci anche sulla pagina facebook Aria Nuova Piano di Sorrento

Sorrento si prepara alla Fase2: il servizio del TG2

Nel servizio di “Diari di Viaggio”, la rubrica del Tg2 condotta da Silvia Vaccarezza, Roberto Taglialegna intervista il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, sulle prospettive del turismo in penisola sorrentina e Guido Fiorentino, patron del Grand Hotel Excelsior Vittoria, simbolo dell’eccellenza dell’ospitalità della terra delle sirene, che ha aperto per l’occasione le porte alle telecamere di Rai 2.

FONTE: canale youtube AgoPress

«La Penisola è in creep: sta scivolando verso il Tirreno». Storie di vulcani e terremoti con le scuole

Prof. Giuseppe Luongo, geofisico e vulcanologo

Cosa racconta il territorio dal punto di vista dei vulcani e dei terremoti? Questo il focus dell’incontro per le scuole organizzato dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento sul tema “Terra non firma” con il Ch.mo Prof. Emerito Giuseppe Luongo, Ordinario della Cattedra di Geofisica e Vulcanologia presso l’Università Federico II di Napoli, nell’ambito del progetto didattico pensato per gli studenti della penisola sorrentina.

Il territorio cambia continuamente. Si evolve, si trasforma, si adatta. Succede molto più di quanto emerga dalle grandi catastrofi naturali o dalle scoperte degli scienziati. Si tratta piuttosto di movimenti quasi impercettibili di cui diventare consapevoli per comprendere meglio luoghi ed eventi. Portando esempi vicini all’esperienza degli studenti, come i casi del terremoto dell’Aquila e di Casamicciola ad Ischia o i Campi Flegrei, il Prof. Giuseppe Luongo ha proposto un excursus su termini e parametri necessari per costruire uno scenario completo sulla base dei gradi di pericolosità del territorio italiano.

«Rischio e pericolo sono due concetti profondamente diversi in termini geofisici – ha spiegato il Prof. Luongo alla platea di studenti presso l’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento – un territorio può essere a rischio, ma non necessariamente pericoloso. La Penisola presenta delle zone rosse e, più in generale, sta attraversando quello che tecnicamente viene definito il “fenomeno di creep“: sta lentamente scivolando verso il Tirreno. Significa che anche il nostro territorio subisce cambiamenti. Compito degli esperti è studiarne le modalità. A noi, invece, il compito di informarci consapevolmente».

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“Terra non firma: storia di vulcani e terremoti”: il Prof. Luongo incontra le scuole

Continua il progetto didattico dell’Associazione Aria Nuova Piano di Sorrento con gli istituti scolastici della penisola sorrentina. Prossimo appuntamento venerdì 25 gennaio 2019 nell’Aula Magna dell’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento sul tema “Terra non firma: storia di vulcani e terremoti“. L’incontro, riservato alle classi partecipanti al progetto, è tenuto dal Ch.mo Prof. Emerito Giuseppe Luongo, Ordinario della Cattedra di Geofisica e Vulcanologia presso l’Università Federico II di Napoli.

L’iniziativa coinvolge la scuola media statale “Carlo Amalfi” e l’istituto tecnico-nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, il liceo classico linguistico e delle scienze umane “Publio Virgilio Marone” di Meta e l’istituto “San Paolo” Sez. Turismo di Sorrento, e ha preso ufficialmente il via lo scorso ottobre con il Convegno sui Valloni a Villa Fondi e ulteriori due incontri dedicati alle nuove generazioni.

«Obiettivi generali – si legge nel progetto didattico – sono: scoprire radici ed identità per rafforzare il legame con la propria terra, il senso di appartenenza, l’amore per le bellezze naturali e paesaggistiche, la loro cultura, le opere d’arte; prendere coscienza del territorio, dell’ambiente naturale e dei suoi elementi; valorizzare il talento di ciascun partecipante con proposte educative che si basino sia sull’esperienza di gruppo, sia sull’esperienza personale attraverso l’esplorazione guidata dell’ambiente, della storia, dell’arte e delle tradizioni che caratterizzano il nostro territorio; stimolare le potenzialità di ciascun allievo per sviluppare lo spirito critico, di osservazione, l’interesse esplorativo e creativo; far emergere il senso del gruppo, per essere disponibile al rapporto e alla collaborazione con gli altri».

(Evento riservato esclusivamente alle scuole)

Prof. Giuseppe Luongo curriculum

Viviamo nell’età del turismo? Ecco “Il selfie del mondo” | Incontro-dibattito il 18 gennaio a Sorrento

Viviamo nell’età del turismo? Intorno a questo interrogativo ruota l’incontro-dibattito organizzato dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, con il patrocinio del Comune di Sorrento, per venerdì 18 gennaio 2019 alle 17:30 presso il palazzo muncipale sorrentino.

Punto di partenza sarà il libro del Prof. Marco D’Eramo intitolato “Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo” (Feltrinelli, Milano 2017): “Il turismo appartiene a quella categoria di fenomeni sociali – scrive l’autore – come lo sport o la pubblicità, che sono onnipresenti, familiari, ma sempre e comunque indigeriti, inelaborati”. In questa esigenza di comprensione e ricollocazione del fenomeno, si avvia l’analisi di comportamenti ed azioni che tracciano una differenziazione illusoria da turista e viaggiatore nell’epoca moderna, ripercorrendone l’evoluzione dai primi grandi grobetrotter fino alla competitiva industria turistica, passando per figure come Francis Bacon, Samuel Johnson, Gobineau e Mark Twain.

Ad introdurre ed avviare il dibattito sarà Annunziata Berrino, professoressa di storia contemporanea del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Federico II di Napoli. Interverranno il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, l’assessore alla cultura del Comune di Sorrento Maria Teresa De Angelis e il presidente dell’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento Michele Guglielmo. «Consapevoli che il futuro della penisola sorrentina sia il turismo sostenibile – commenta il presidente – vogliamo fare una fotografia del momento attuale per sottolineare tendenze, criticità e possibilità progettuali per un nuovo modo di intendere il rapporto con il territorio e la sua valorizzazione».

Marco D’Eramo, nato a Roma nel 1947 e laureato in fisica, ha poi studiato sociologia con Pierre Bourdieu all’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Giornalista, dopo le esperienze con “Paese Sera e “Mondoperaio”, collabora oggi con “Il Manifesto”, affiancando dal 1991 un’intensa carriera di scrittore.

Ingresso libero e gratuito

Cittadinanza, stampa e operatori del settore sono caldamente invitati.

Evento facebook: Il selfie del mondo – Viviamo nell’età del turismo? | Dibattito

Unione dei Comuni: come (e perché) andare oltre le dispute di campanile

In seguito alla temporanea chiusura del viadotto San Marco a Castellammare di Stabia e agli incredibili disagi di accessibilità subiti dai cittadini della penisola sorrentina, dalle imprese locali, dai commercianti, dai professionisti, senza poter avere un chiaro interlocutore che potesse accogliere un’istanza o fare da riferimento nella gestione del tema, riemerge con forza una questione lasciata inesplorata per troppo tempo: come governiamo un territorio apparentemente omogeneo ma frammentato in tante diverse amministrazioni?

Dopo oltre settant’anni dalla ritrovata autonomia dei comuni della penisola sorrentina, non possiamo dire che oggi la ricca e frammentata comunità costiera goda dell’effettivo peso politico e territoriale che le potrebbe legittimamente spettare trattandosi di un ambito di grande valore turistico ed ambientale con una popolazione di oltre 80 mila abitanti oggi divisi in 6 comuni contigui.

Non possiamo avere certo nostalgia della Grande Sorrento che nel ventennio fascista era il risultato dell’unione di quattro comuni (Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento) e che si sciolse inevitabilmente nel dopoguerra quando nel 1947 i quattro comuni tornarono a scrivere autonomamente la loro storia cittadina. Era la fine di un’epoca, l’Italia intera imboccava una nuova strada. Ma la natura del territorio peninsulare come “prodotto storico dei processi di coevoluzione di lunga durata fra insediamento umano e ambiente, natura e cultura” ci dice senza dubbio che esso andrebbe governato in modo unitario e coeso. Ne siamo tutti consapevoli, ne siamo tutti convinti, ma questo non accade; con inutile e sterile dispendio di energie per conciliare o far coesistere gomito a gomito politiche locali autonome, spesso divergenti a volte palesemente conflittuali o concorrenziali.

Che il territorio peninsulare dei comuni che vanno da Vico Equense a Massa Lubrense necessiti di una visione ed un gestione alla scala adeguata, dai temi più evidenti della mobilità e delle infrastrutture, dei servizi urbani e sanitari, a quelli più complessi delle attività produttive, edilizie ed urbanistiche, della promozione turistica e culturale, è un tema ed una riflessione difficilmente contraddetta. Si è dibattuto ad intermittenza in ambito sorrentino su un interessante progetto di fusione dei comuni con la nascita di un Comune Unico della Penisola Sorrentina, iniziativa mai veramente decollata, che sarebbe dovuta approdare nei consigli comunali costieri ma che attualmente sembra aver subito una brusca frenata.

È molto difficile evidentemente rinunciare alle consolidate dinamiche microlocali, immaginare di cedere quote di sovranità e di andare oltre le estenuanti dispute di campanile. Eppure il prestigio e la bellezza di un territorio dalle grandi risorse ambientali e naturalistiche risulta fortemente penalizzato dalla debolezza politica del suo governo.

Ebbene, guardando all’esperienza in ambito nazionale, notiamo che esiste e funziona, in particolare in ambiti ormai consolidati come quelli della Regione Emilia-Romagna, un sistema organizzativo di Unione dei Comuni che hanno il pregio di migliorare la qualità dei servizi, di realizzare politiche di risparmio, promuovere l’innovazione e la semplificazione amministrativa. Attraverso la creazione di Unioni, i Comuni mettono insieme risorse umane, finanziarie e strumentali con le quali riorganizzare e razionalizzare le strutture, pianificare in modo corretto lo sviluppo territoriale, creare valore aggiunto.

Sono tante le realtà locali che hanno beneficiato di un programma di riordino territoriale con il quale le Regioni, in attuazione delle legislazioni regionali in materia di forme associative tra i Comuni, hanno definito criteri ed obiettivi per sostenere ed incentivare operativamente l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi in capo ai Comuni. Alcuni di essi stanno procedendo alla loro fusione e alla creazione di un Comune Unico come evoluzione naturale dell’Unione.

Ritengo che l’esperienza di governo territoriale sperimentata con successo in diversi ambiti possa essere uno stimolo a ridare linfa ed energia ad un progetto analogo anche per l’ambito sorrentino, processo che va guidato necessariamente in ambito regionale e che può perseguire l’obiettivo comune di potenziare e strutturare ambiti territoriali, anche di grande valore, ma spesso frammentati, politicamente deboli e in alcuni casi sorprendentemente conflittuali.

Report 2018 Unione dei Comuni in Regione Campania

Aggiornamento report 2018 – Unione dei Comuni

Alessandro Gebbia

Architetto, Dottore di Ricerca in Urbanistica e Pianificazione Territoriale

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